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martedì, 23 giugno 2009
 

Fede: ora mi ricordo
della cena con Barbara

Il direttore del Tg4: «Mi chiami, c'è ancora un posto da meteorina»

Barbara Montereale con Emilio Fede
Barbara Montereale con Emilio Fede

 

Direttore Fede, si riferisce a Barbara Montereale?
«Sì, a lei. Ci ho pensato su e ora, all’improvviso, me la sono ricordata».

Ma scusi, non più di due giorni fa, in un’intervista al «Corriere», lei smentiva. «Mai conosciuta», ha detto. E davanti alle fotografie che vi ritraevano insieme ha spiegato: «Le ho viste, ma non so chi sia».
«Eh, che devo dire. A volte la memoria fa brutti scherzi. Forse è colpa di quel cognome complicato...».

Montereale.
«Sì, per me è complicatissimo».

E che cosa le ha fatto ricordare questa ragazza?
«L’episodio da lei riportato della cena con Berlusconi al Billionaire».

Barbara Montereale racconta:«Con Emilio Fede ci vedemmo la prima volta nel 2006 o 2007, era venuto a cena al Billionaire con Berlusconi. Come sempre, furono scelte due billionairine per tenere compagnia al tavolo. Una delle due ero io. E Fede in quell’occasione mi presentò Berlusconi». È andata così?
«La cena c’è stata. Ma non eravamo certo in quattro. Saremo stati almeno dodici intorno a quel tavolo. Tra questi, pensi, anche la figlia dell’ex premier spagnolo, Ana Aznar, assieme al marito Alejandro Agag. Insomma, non si trattò certo di una cenetta intima a quattro. E c’era anche un signore simpatico che raccontava barzellette. Non era il premier, ma forse Barbara ricorda il nome. Un’altra imprecisione: non eravamo al Billionaire ma al Grill, che è il ristorante interno. È stata la prima e unica volta di Berlusconi in quel locale, tra l’altro. Dopo aver letto questo episodio, ho ricordato il volto di questa ragazza. Mi dispiace della dimenticanza. La saluto affettuosamente e mi impegno, qualora fosse necessario».

Si impegna a far cosa?
«Il meteo è sempre disponibile. Se ha ancora il mio cellulare...».

Dice che lei glielo diede.
«Può darsi, certo. Beh, se quindi ha ancora il mio cellulare mi chiami».

E le farà quel provino da meteorina che le aveva promesso, stando sempre ai racconti di Barbara Montereale?
«Non mi ricordo come era andata la cosa. La maggior parte di queste ragazze che incontro mi chiedono di fare tv. C’è un esercito di persone che vive nell’illusione di intraprendere una carriera cinematografica e televisiva. All’ufficio personale di Mediaset, per dire, ci sono 47 mila persone che hanno fatto casting. Per quanto riguarda quel provino da meteorina, invece, dando per scontato che quello che dice Barbara è assolutamente la verità, sì, glielo avrò promesso. Anche se poi alla fine non ho scelto lei».

Barbara Montereale racconta anche di aver partecipato a un aperitivo in barca con lei, Lele Mora e Flavio Briatore.
«Sì, è vero. Anche questa cosa me la sono ricordata adesso. Ma se poi la ragazza è andata al Gran Premio di Montecarlo con Flavio Briatore, beh, quello non lo so. Semmai sono arrabbiato con Flavio per non aver invitato anche me. Per il resto, che devo dire. Erano episodi che non rammentavo più. E me ne dispiace profondamente. Approfitto di quest’intervista, anzi, per salutare Barbara affettuosamente. E le lancio un appello: fatti viva. Quel posto da meteorina è sempre libero».

Angela Frenda

Dj Giorgio Luigi si raccapriccia nell'ospitare tra le sue pagine Emilio Fede e le troje di Silvio. Ma in questo caso è bene usare queste pagine per divulgare notizie che Minzolini, in questi giorni, si ostina a non voler dare al TG1, tipo il telegiornale più visto nel nostro "bel" paese...

MILANO — «È vero, la conosco ».
postato da donnaprassede78 | 21:17 | commenti (1)
attualità, matriarcato nocivo


domenica, 21 giugno 2009
 

E POI CI SI CHIEDE PERCHE'...

...il PD non ha tutto sto gran successo...beh, finchè ci sta dentro gente come la Binetti! Di lei si conoscono le posizioni omofobe, nazifasce e teocon, ma che fosse anche numeraria dell'Opus Dei!!! Io lo ignoravo, ma ora che lo so rabbrividisco. E per chi ancora non sapesse cos'è quell'infamità che prende il nome di Opus Dei, pregasi cliccare qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Opus_Dei .

Un po' di gioia, comunque, anche una numeraria dell'Opus Dei ce la può regalare. Guardare per credere!

 

postato da donnaprassede78 | 19:15 | commenti
matriarcato nocivo


mercoledì, 17 giugno 2009
 

SE NE SENTIVA DEVVERO IL BISOGNO...

...di una sosia di Britney Spears! Repubblica.it pubblica le foto di questa ragazza che per la sua carriera ha scelto di ripercorrere le orme di quella sfattona di reginetta del pop de noartri che è la Spears. Pare che questa ragazzotta, il cui nome non voglio ricordare, abbia speso la bellezza di 160 mila euri per plasmare fisico e mente ad immagine e somiglianza di Britney.

Fuffa, fuffa pura e matriarcato nocivo! Dj Giorgio Luigi non approva.



giovedì, 28 maggio 2009
 

AAAAAAAAAAAAARGH !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Inquietanti queste settimane per la famiglia Berlusconi: e Noemi, e Mills, e sti cazzi, e mo' ci si mette pure Marina, la figlia grande der premier. Guardate qua:

http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-1186848/Marina-Berlusconi-lets-hair-corporate-image-glitzy-Monte-Carlo-club-launch.html

 

Marina Berlusconi

Dj Giorgio Luigi non approva.

postato da donnaprassede78 | 14:10 | commenti (3)
matriarcato nocivo


martedì, 09 settembre 2008
 

EL PROGRESO DE LA CIENCIA...

Nei bagni della casa museo Carlos Gardel di Buenos Aires, può succedere di imbattersi in questo:

el progreso de la ciencia

Una pubblicità assai datata, un'antichità, una primizia straordinaria, un metodo dinosaurico per ingrandirsi le tette. "Los pechos pueden aumentarse y indurecerse", proclama lo slogan, rassicurando i più sul fatto che la tecnica di rigonfiamento mammellare è "reconocida por el doctor Colonnay, de la Facultad de Medicina de Paris". Beh, allora c'è da fidarsi... E voi, donne di tutto il mondo che non siete soddisfatte della vostra presenza fisica a livello di decolté ma che neanche vi fidate delle protesi al silicone, affidatevi al metodo Venus Carnis: e potrete finalmente aprire al sole i vostri balconi mostrando dai 10 ai 25 centimetri in più di pettorale, e tutto ciò nel giro di un mese!

Per maggiori informazioni contattare la casa museo Carlos Gardel di Buenos Aires che, oltre ad offrire la storia della Voce del Tango, regala queste trashate senza tempo all'interno dei bagni.



sabato, 23 agosto 2008
 

ALTRO TRASH DALLA TIVVÚ ARGENTINA

Se i personaggi del post precedente non avessero ancora saziato la vostra sete di trash, cuccatevi questa:

Sabrina_Sabrok

Sabrina Sabrok (quando l'eteronimia tocca le vette del sublime), classe 1977, starlette della tivvú argentina, non é tanto famosa per le sue capacitá intellettive quanto per le sue tette; la Nostra, infatti, si é fatta montare 'na protesi di ben 7 kg di silicone (3,5 kg per tetta), e se ne corre libera e felice per la pampa (rischiando assai spesso di inciampare, mi viene da dire). La brava Sabrina ha appena sfornato un cd - che corro immediatamente ad acquistare! - ma la sua ugola sopraffina non viene messa in evidenza come dovrebbe: le sue tette sembrano offuscare le sue migliori qualitá e tutto questo, a dj Giorgio Luigi, sembra un'ingiustizia!

Beccatevi comunque questa sua bella interpretazione della hit Mi novio es un zombie (il suo novio - fidanzato per i non hispanohablantes - é il chitarrista con la cresta: trattasi quindi di un'intima introspezione autobiografica...Perché in Italia non abbiamo personaggi di siffatta caratura? Questo é il problema...

 

 



martedì, 15 luglio 2008
 

SORORIDAD NOCIVA: il caso JOAN FONTAINE e OLIVIA DE HAVILLAND

olivia de  havillandOlivia De Havilland e Joan Fontaine sono un gran bell'esempio di matriarcato nocivo di cui dj Giorgio Luigi intende quest'oggiJoanFontaine parlare. Sorelle (pur avendo diversi cognomi), attrici di successo, fin dall'infanzia vivono un rapporto di profondo antagonismo a causa dell'atteggiamento della madre, l'attrice Lillian Fontaine, che le metteva una contro l'altra per spronarle al successo (complimenti ai metodi pedagogici di mammà, verrebbe da dire...). Nel 1941 le sorelle ricevono la nomination all'Oscar come miglior attrice, Olivia per La porta d'oro, Joan per Il sospetto. Vince Joan. Da cui la celebre frase di Joan: " Mi sono sposata per prima, ho vinto l'Oscar per prima e, se per caso dovessi morire prima di lei, sarebbe livida di rabbia perchè l'ho battuta ancora una volta". La loro rivalità arrivò ad un punto tale che nel 1947, dopo aver ricevuto l'Oscar come migliore attrice nel film A ciascuno il suo destino, Olivia finse di non riconoscere la sorella che le si era avvicinata per congratularsi. La responsabile della loro educazione - mammà Lillian, morì nel 1975. Da allora le due attrici non si rivolsero più la parola. Nel 1979, presenziando alla cerimonia per il cinquantenario degli Academy Awards, le sorelle evitarono di parlarsi e si sedettero ai lati opposti del grande palco. A chiosa di questa triste vicenda, le parole di Joan: "Non abbiamo più parlato dalla morte di nostra madre nel 1975. Non ci parleremo mai più".

Un vivido ritratto di sorellanza nociva - e per di più sorellanza di sangue! - che sia da monito alle giovani supporter di una società matriarcale...

postato da donnaprassede78 | 20:15 | commenti (2)
cinema, matriarcato nocivo


giovedì, 19 giugno 2008
 

CENERENTOLA, ovvero il mito di ogni sprovveduta fanciulla moderna

   cenerentola-disneyDi Cenerentola, tutti conosciamo la storia, il vestito, la scarpetta di cristallo, il principe azzurro, le sorellastre e via dicendo... oramai si può dire che l'immagine della dolce ragazza indifesa ed ingiustamente privata della felicità dovutale che si riscatta attraverso l'incontro magico con il Grande Amore è entrata a far parte della nostra coscienza collettiva, tanto da credere che Cenerentola sia sempre stata così... con quel vestito e quella scarpetta di cristallo...

   Ed invece non è sempre stata così, né lei né la sua storia. Quella che noi ricordiamo non è che l'ultima recente versione disneyana, ma non è l'unica versione esistente. Infatti la storia della cara fanciulla molto probabilmente nacque da una fusione di storie diverse ed antiche: addirittura una tradizione giungerebbe dalla Cina, per via del "piede piccolo", che laggiù è simbolo di bellezza senza pari, e si sarebbe unita ad una seicentesca versione... napoletana! Quella di Zezolla, in La gatta Cennerentola, di Giambattista Basile (il testo intero è ammirabile qui: www.ilportaledelsud.org/cenerentola.htm). Tra l'altro in questa versione più antica Cenerentola è nientepopodimenoché... un'omicida! Della matrigna per prendersene poi una ancora peggio... Quando si dice dalla padella alla brace...

   In ogni caso la Cinderella giunta a noi, come ben sappiamo, rappresenta il mito della grazia, dolcezza e cenerentola+principe azzurrofemminilità... Ma è davvero così? Non sarà piuttosto che sotto tale mito si celi qulacos'altro? Infatti, proviamo a ricordare, care lettrici, quando ci hanno raccontato per la prima volta la storia della fanciulla vestita di stracci... Non eravamo forse delle piccole bimbe? Proprio così! La Cenerentola di Disney nasce nel 1950 e la storia della ragazza stracciona che deve fare i lavori domestici, ricopre esattamente il ruolo che la donna doveva ricoprire in quegl'anni... Ma non solo. Perché Cenerentola è tanto ossessionata dal ballo? Non ci potevano andare solo le sorellastre? Eh, no! Perché il Principe doveva assolutamente essere suo... La bella ragazza con il ragazzo pieno di soldi e la vita facile... Un Pricipe Perfetto, uno di quelli che ti aspetta a casa e ti dice "Ciao cara, puoi stenderti sul divano, ho già acceso la lavatrice, la cena è in forno e i bambini giocano in silenzio in giardino, ho tagliato l'erba e aggiustato il tubo dell'acqua checinderella-slipper-large perdeva...", insomma uno di quelli che si trovano ogni giorno per strada... Ma soprattutto, perché mai quella cavolo di scarpetta di cristallo?! Ma semplice! Per farci abituare sin da subito all'idea "Per belle apparire, bisogna soffrire"! Perché non una bella infradito, anche con due perline e un colorino rosa shokking?!

   Dunque, Cenerentola purtroppo non è che il simbolo della debolezza maschile, che deve inventarsi una storia da raccontare alle sue bimbe per farle crescere come veline senza testa a credere che l'amore sia bello ed azzurro, che una volta innamorate alziamo un piedino minuscolamente grazioso su di un tacco arrapante, che il nostro Principe Azzurro ci difenderà da tutti i mali del mondo... Forse, in tutta questa storiella, solo le seguenti parole rispecchiano la realtà femminile: "Cenerella, Cenerina, rifai il letto, vai in cucina!"



martedì, 01 aprile 2008
 

UN PO' DI (IN)SANA FUFFA

nicole

Cos'è successo alle labbra di questa donna? Dj Giorgio Luigi si augura che si tratti della puntura di un calabrone impazzito, ma teme che ben altri pungiglioni abbiano deturpato il bel sorriso di Nicole. Tristezza.



venerdì, 11 gennaio 2008
 

ECCO UNA GRAN BRUTTA NOTIZIA

Leggete qui: Marion Jones, campionessa di atletica leggera che faceva incetta di medaglie (soprattutto dorate) è stata condannata a 6 mesi di carcere per aver assunto steoridi e aver mentito ai giudici che indagavano su di lei. La Jones dovrà restituire tutte le medaglie vinte sia nelle gare individuali che nelle staffette. Dj Giorgio Luigi scuote il capo con profonda amarezza: possibile che gli amanti dell'atletica leggera (che aspettano con ansia l'estate del 2008 per le nuove Olimpiadi) debbano vivere col dubbio che i loro atleti preferiti siano tutti dopati?

postato da donnaprassede78 | 18:49 | commenti (3)
attualità, matriarcato nocivo