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domenica, 27 aprile 2008
 

VOGLIO SCONFIGGERE IL MOBBING CON LA CAMPAGNA

Il 25 aprile per dj Giorgio Luigi e per las tres portegnas, oltre ad essere la felice ricorrenza della liberazione dal fascismo, è diventato un giorno di celebrazione musicale. Si perchè il 25 aprile dell'anno scorso veniva uploadato nell'etere il video di Mala Cazzara, un successo davvero impareggiabile. Ebbene, lo stesso giorno di quest'anno siamo riuscite a scovare nuovamente l'autrice-cantante-artista completa-compositrice di Mala Cazzara, l'anonima biondona occhialuta con boa di struzzo fucsia, ed Ella ci ha regalato il video della sua nuova canzone che diventerà, ne siamo certi, il tormentone estivo 2008. E per la prima volta nella storia dei tormentoni estivi, si tratta di un canto di protesta contro il mobbing aziendale, una piaga che colpisce tante persone, soprattutto tra la popolazione femminile. Ma, come in tutti i canti di protesta, in fondo al tunnel c'è la luce della speranza, perchè l'autrice ci invita a combattere per sconfiggere il mobbing, profetizzando un ritorno alla natura (la campagna è sineddoche della Natura) che ci sembra l'unico metodo per liberarci dal giogo delle colleghe non solidali (e neanche eque). Da sottolineare il riferimento alla popolare trasmissione televisiva Il Grande Fratello, simbolo dello sfascio culturale del nostro paese. Il titolo del brano è Voglio sconfiggere il mobbing con la campagna.

Il primo video del trittico che vi proponiamo quest'oggi è la presentazione del singolo; in puro stile supertelegattonesco, a voi Maurizia Seymanda.

Ecco a voi testo e video:

Voglio ritornare alla natura - a ha a ha

voglio sconfiggere il mobbing con la campagna - a ha a ha

e lavorar la terra che ci bagna - a ha a ha

E quelle stronze giù in città

non voglio veder più

e il mobbing aziendale

è quello che mi butta sempre più giù...

Voglio ritornare alla natura - a ha a ha

voglio sconfiggere il mobbing con la campagna - a ha a ha

per non subir più questo magna magna - a ha a ha

Perchè la vita industriale

è una pura merda artificiale

e se la collega non è solidale

scatta pure il mobbing aziendale

perchè in questo traffico bestiale

con più mobbing io non ci voglio più stare

e che vadan tutti a cagare

perchè tutti voglion star nel grande fratello - a ha a ha

Ed ora una chicca assoluta: una breve ma incisiva intervista di Maurizia Seymanda all'Artista Completa autrice di Voglio sconfiggere il mobbing con la campagna.

Dj Giorgio Luigi dedica questo trittico a Che Nannarè, vittima del mobbing aziendale. Keep on fightin, sister!



lunedì, 19 febbraio 2007
 

Quizzzz della settimana

Da oggi cari amici,  Dj vi propone un nuovo fantastico appuntamento con il: Quizzzz della settimana. Ogni settimana, appunto, l'esigna Tuttologa dott.ssa Che Mazòn y Gulag formulerà per voi una domanda dall'alto valore letterario e non, interrogandovi sui temi più svariati, dalla letteratura alla pasticceria, dalla tivvù alla geografia, dal mondo dei tanto amati amici a quattro zampe alla disco music; insomma, un favoloso Quizzzz in puro stile fuffologo-tuttologo che solo la Nostra luminare vi saprà proporre. Con l'occasione Dj è riuscito a rubare dieci minuti del suo preziosissimo tempo e a farsi rilasciare un'intervista il cui testo riportiamo qui a seguito:

DJ: Buongiorno Esima Dott.ssa, speriamo con la nostra presenza di non sottrarre troppo tempo al suo importantissimo lavoro di fuffologa....

C.M. y G.: Ormai ci siete già riusciti...

DJ: Ci scusiamo anticipatamente per la nostra ingombrante presenza, ma data l'uscita di questo nuovo Quizzzz, peraltro da Lei proposto, non potevamo proprio fare a meno della sua opinione riguardo a questo spazio. Ebbene, veniamo al sodo: Com'è nata in lei la voglia di testare i lettori di Dj nei più svariati campi inglobati nella scienza, di cui lei è la rappresentante massima vivente, della tuttologia?

C. M. y G.: Dovete sapere che in questo periodo tutte le mie energie sono concentrate nello sforzo ermeneutico del mio ultimo saggio intitolato: La tuttologia e la fuffa, due vie che conducono alla stessa meta... Il successo nell'imprenditoria italiana...

DJ: Oh, cara Dott.ssa, ma lei ci sorprende?!?!  Vorrebbe forse, con questo suo ultimo parto critico, alludere all'idea che in Italia i soldi si fan solo vendendo fuffa? E che cos'ha a che vedere tutto ciò con la illumintata scienza della tuttologia?

C. M. y G.: Ma mi sembra molto chiaro: io sono il rappresentante più illustre di questa categoria di cialtroni che si son fatti i miliardi infuffando la testa della povera gente, la tuttologia non è altro che la forma scientifica della più comune fuffa domestico-casereccia. Insomma, io non ho fatto altro che fare dei "discorsi da bar" una scienza. Un po' come Scientology....

DJ: Bene, querida Doctora, tutto ciò ci lascia a dir poco basiti. Perciò chiudiam qui l'intervista, la ringraziamo per averci dedicato dieci minuti del suo preziosissimo tempo, e lasciamo a lei la parola per annunciare il Quizzzz della settimana. Arrivederci cari amici.

C. M. y G.: Ottimo! Il Quizzzz della settimana è:

Come si chiamava nella realtà la "donna dalla voce rauca" amata da Cesare Pavese?

Meditate amici, ma prima di lasciarvi vi ricordo che al vincitore verrà donata una copia del mio ultimo saggio: La tuttologia e la fuffa, due vie che conducono alla stessa meta... Il successo nell'imprenditoria italiana... Venexia, Ed. EL Santo, 2007.

 

IL LATO ZOZZO E PUTRIDO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Da qualche mese esiste nell'immaginario collettivo italiano l'espressione "furbetti del quartierino", cioè a dire imprenditori e/o dirigenti che durante le loro scorribande truffaldine et rubaiole si sono fatti beccare con le mani nel sacco dalla guardia di finanza. Esiste però anche un altro gruppo di furbetti, uno spin-off del quartierino, ovvero un gruppo di personaggi loschi che trattano la Cosa Pubblica come se fosse Roba Privata, personaggi dalla dubbia moralità che infestano le istituzioni pubbliche di ogni ordine e grado per farsi i cazzacci loro.

cicutaDj Giorgio Luigi, da sempre attento alla questione morale, è venuto a conoscenza di alcuni fattacci loschi all'interno dell'amministrazione pubblica della città di C., grazie al suo infiltrato speciale che chiameremo il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare. Il nostro infiltrato ha avuto modo di riscontrare atteggiamenti a dir poco equivoci da parte di alcuni amministratori della Cosa Pubblica nella città di C., e ha deciso di far conoscere questo malcostume amministrativo imperante , facendo nomi, cognomi et eteronimi delle persone che si approfittano del loro ruolo per farsi i cazzi propri. Il primo nome che il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare intende oggi fare è quello di Angelao, esponente della minoranza ma assai amante della maggioranza, tanto da aver assunto il soprannome di "leccacueo" da parte di tutti gli amici e i nemici sua; amante dei fiori, dell'erba e della flora in generale, l' Angelao vive in gruppi stanziati nelle sale consigliari. Il suo manto è multicolore; cambia camaleonticamente a seconda di come tira il vento politico. Il suo simbolo è la cicuta; ciò sta a significare una certa propensione alla falsità e all'ipocrisia spinta: la cicuta infatti, ti sorride amabilmente con il suo aspetto rassicurante, ma in realtà ti fotte avvelenandoti e facendoti morire.

Dj Giorgio Luigi ha avuto modo di parlare direttamente con il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni per le quali rischia fortissimamente il posto di lavoro (e la vita), ma la sua brama di verità è più forte della paura di soccombere ai poteri forti. Vi riportiamo in breve uno stralcio dell'intervista in questione:

 

Dj Giorgio Luigi: Innanzitutto buongiorno, e grazie per il coraggio che dimostra nel fare questa denuncia.

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Mi assicura la totale irrintracciabilità nonchè l'anonimato?...insomma, che resti tra noi, cribbio.

Dj G. L.: La sua voglia di far chiarezza su situazioni poco chiare è eroica: Lei sa che rischia il posto di lavoro nonchè la vita con questa denuncia?

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Io sono al servizio della collettività e della trasparenza nell'azione amministrativa.

Dj G. L: Ci racconti come ha conosciuto Angelao.

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Angelao è un emerito rompi o scassa cabasisi. Era impossibile non incontrare un uomo di siffatta caratura.

Dj G. L.: Se volesse descrivere Angelao con una sola parola, quale sceglierebbe?

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Politico.

Dj G. L.: Lei non ha una grande considerazione per la politica...

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Per la politica in quanto tale si, ma non per i politici, gli operatori della politica, infatti, molte volte vogliono dei favori alla propria persona. Esempio: certificati anagrafici che non vengono pagati come ci si aspetta che avvenga; noi poveri cittadini, che notoriamente tiriamo la carretta, questi certificati li paghiamo, mentre questi politicanti li ottengono senza spendere alcunchè! Questo penso sia amorale, soprattutto visto che codeste persone pretendono di amministrare la Cosa Pubblica, che risulta però essere, in buona sostanza, Cosa Loro.

Dj G. L.: Davvero toccanti queste parole. Un'ultima questione fondamentale: sappiamo che Angelao non è l'unico personaggio moralmente discutibile dell'amministrazione pubblica della città di C.: possiamo contare su di Lei per prossime interviste rivelatrici del mal costume imperante nella Cosa Pubblica, con particolare riferimento al suo luogo di lavoro?

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Certamente. Nelle prossime interviste imparerete a scoprire e ad appassionarvi di personaggi quali il segretario interplanetario (per motivi di tempo do solo una delle sue innumerevoli qualifiche), poi il Silver Fox, e il Dominus (detto anche Gigio il Topo).

Dj G. L : Grazie infinte per il coraggio dimostrato, e a presto.

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare si guarda a destra e sinistra con aria circospetta, e lascia la stanza dicendo: Ciao.



giovedì, 30 novembre 2006
 

BERLIN

1596730682Lebkuchen-Herzen

E' con grande piacere che Dj ha l'onore di riavere ospite nel suo blog, per celebrare l'uscita della sua ultima creazione Guida Veloce ai piaceri Kitsch e ai sapori Trash del mondo , proprio lei: l'esigne et celeberrima tuttologa la Dott.ssa Che Mazón y Gulag!

In occasione del viaggio in programma della nostra porteña, Che Nannaré, ci proporrá una visita alternativa (come solo lei sa essere) a Berlino, per farci scoprire non la solita Porta di Brandeburgo o il monumento all'Olocausto, ma tutto ció di piú Trash e kitsch che vi si possa trovare in quel di Berlino!

DJ: Ben ritrovata Dott.ssa

C. M. Y G: Ciao

DJ: E' sempre un piacere averla ospite qui nel nostro blog.

C. M. Y G: Veniamo al sodo...129560653Gedaecht2

Dj:, Si, certo, come no... L'abbiamo voluta qui come ospite per parlarci, in occasione del viaggio di Nannaré, della nuova ed esuberante meta del turismo gióvanile o nostalgico-giovanile di questi ultimi tempi, ossia: Berlin! Che cosa puó raccontarci riguardo alla teutonica meta che non rientri nel sempre classico itinerario super-turistico?

230584406Schiaccianoci

C. M. Y G: Ecché volete che vi proponga per il ponte dell'8, in pieno delirio di shoppng pre-natalizio, se non l'attrazzione piú attrazzione ultratrash-popkitsch del momento? Mi riferisco ai Mercatini di Natale. Dovete sapere cari amici di DJ, che Berlino conta ben più di 50 mercatini di Natale sparsi per il centro. Il più fico, quello di Alexanderplatz, è un vero e prorpio Lunapark, con tanto di giòstre e trenini che attraversano il paese degli elfi e delle fate, oppure il paese di babbo natale ricostruito a misura d'uomo. Come amante del Kitsch e del Trash non potevo fare a meno di inserire nella mia Guida Veloce ai piaceri Kitsch e ai sapori Trash del mondo questo lato ludico, supermaterialista et consumistico della Teutonica terra di Germania..

Dj: Dunque dobbiamo dedurre che il suo ultimo sforzo creativo è il risultato di pesanti ed affaticanti ricerche sul campo?

C. M. Y G: Ma che pesanti ed affaticanti! Mentre me ne passeggiavo e bighellonavo tra un mercatino ed un altro, sapete con cosa mi sostentavo? Con una bella birrozza da litro e sto popò de panino con Wurstel e krauti. Vi sconsiglio però di ingurgitarvi troppo Panpepato, potrebbe risultare alquanto indigesto... O forse era il kilo di senape che c'era sul panino?!! Bhò, cmq fate voi! Un ultima cosa: consiglio vivamente una capatina notturna ai numerosi club gay-lesbo-trans del quartiere di Kreuzberg, tanto per essere alternative-trash e forse anche un po' sadomaso... Vi saluto, devo andare a fare la valigia per il mio prox viaggio, presto scoprirete anche dove...

Dj: Bene, grazie infinite alla Dott.ssa che si sta già defilando dalla porta, e per voi carissimi un saluto ed un arrivederci a presto con i nostri places to be...



giovedì, 19 ottobre 2006
 

IL MAGO PIACIONE

In occasione dell'uscita del nuovo singolo: "Il mago piacione"  (il cui testo riportiamo qui sotto) della Dott.ssa Ana Che Mazón y Gulug (casi en El Santo) tuttologa di illustre fama nonché da oggi anche cantante, DJ ha deciso di intervistarla nuovamente, ma prima ciucciamoci il brano:

Sono il mago piacione

dico sempre di si

sembro un polipone

tutte voglio per me

sono il mago piacione

dico sempre di si

ho le braccia da polipone

per palpare tutte così

sono il mago piacione

a tutte dico di si

anche se mi prendo un ceffone

io vado avanti così

sono il mago piacione

con tutte faccio il polipone

sono il mago piacione

anche tu mi dirai di si

(Copyright by Dott.ssa Ana Che Mazòn y Gulag (casi en El Santo), music by Che Doña Honesta, Art Director by Che Beatriz y Larios)

DJ: Illustrissima Dott.ssa è sempre un piacere averla qui con noi

C.M. y G.: (Silenzio...)

DJ: Come sempre donna di poche parole, ma essenziali. Bene, veniamo al sodo, siamo qui oggi per presentare al pubblico di DJ, ormai internazionale,  il suo nuovo singolo "Il mago piacione". Come nasce dottoressa questo pezzo?

C. M. y G.: E' molto semplice, mi sono inspirata ad un meno illustre di me collega et estudioso che importuna con le sue lusinghe ed ammiccamenti le studentesse della nostra Facoltà. Vedete cari amici, il viscido soggetto si è da poco separato; trovandosi quindi senza valvola di sfogo rincorre tutti i pezzi di carne calda e a volte pure tiepida che per diverse ragioni gli passano accanto. Figuratevi che ieri ci stava a provà con due babbione che sommate davano 150 anni, di una si mormora addirittura che sia lesbica...

DJ: Ma ci parli anche della sceneggiatura del video, con questi tentacoli che sbucano da dx e sx e con la protagonista dagli occhiali scuri che si dimena al centro della scena.

C.M y G: Il soggetto della scena porta gli occhiali scuri perché è confusa ed acceccata dall'avvicinarsi sempre più impetuoso dei tentacoli, è come dire, stretta in una morsa o prigioniera nella tela del ragno, o sta per fare la fine del topo, o meglio un uovo oggi che una gallina domani, o non lasciar la strada vecchia per quella nuova, sai cosa si lasci, ma non sai quel che trovi...

DJ: Quindi siamo nel puro realismo post-strutturalista et modernista?

C. M. y G.: A bellooooooooooooooo! Ma parla come mangi, questa è pura fuffa! Ci terrei comunque a ringraziare le mie collaboratrici nonché compagne di Band: Che Beatriz che ha curato il video musicale y Che Dona Honesta per la musica, e per finire un ringraziamento anche allo sponsor et produttore di tutta sta fuffa: El Santo productions... Alla prossima....

DJ: Bene carissimi, non mi resta che salutarvi augurandomi di ritrovarvi qui sempre numerossissimi per il prossimo appuntamento con Giorgio chiama il mondo. Kiss

postato da CheNannare | 15:47 | commenti (2)
musica, interviste


mercoledì, 18 ottobre 2006
 

LA FUNZIONE CATARTICA DELLA BESTEMMIA NEL VERNACOLO VENETO

La dialettologia non si è mai occupata in maniera completa del ruolo della bestemmia nel lessico veneto. Eppure, come tutti ben sanno, la bestemmia assume aspetti fondamentali nella parlata vernacolare, soprattutto quella veneta. A colmare questo vuoto ermeneutico ci arriva in aiuto il nuovo saggio dell'esimia dott.ssa Ana Che Mazòn y Gulag dal titolo La funzione catartica della bestemmia nel vernacolo veneto, pubblicato a Venezia lo scorso mese per le edizioni El Santo. Dj Giorgio Luigi ha avuto l'onore nonchè il piacere di incontrarla in un bàcaro veneziano e, tra un'ombretta-de-quel-bon e l'altra, l'ha intervistata.

Dj Giorgio Luigi: Chiarissima dott.ssa Che Mazòn y Gulag, non vorrei sembrarle ripetitivo, ma  è sempre un piacere vederLa!

Mazòn y Gulag: (Silenzio)

Dj G. L.: Ma come...non dice niente?

M y G.: (Silenzio)

Dj G. L. : Ci parli del suo nuovo sforzo ermeneutico, confluito nel saggio La funzione catartica della bestemmia nel vernacolo veneto.

M. y G.: Orbene. Qualche mese fa mi trovavo con El Santo proprio in questo bàcaro, nella stessa posizione in cui mi vede adesso, ovvero con un'ombretta in mano. Disquisendo alllegramente del più e del meno, io e il mio editore ci soffermammo a guardare, o meglio a udire, la popolazione ormai ultrasesssantenne veneziana nei suoi atteggiamenti quotidiani. Ne rilevammo che ogni gesto, affermazione e movimento viene accompagnato, nel veneto, da un simpatico intercalare, ovvero un bel bestemòn. Tutto ciò suscitò in noi la voglia irrefrenabile di condurre, per questo aspetto, uno studio scientifico.

Dj G. L.: Molto interessante. Che cosa troveranno quindi i suoi estimatori all'interno del suo illuminato saggio? Una lista di Bestème, o uno studio più completo, nonchè comparativo, di gestulità e linguaggio greve?

M y G.: Molto di più. Oltre al catalogo delle bestème più in voga, la loro suddivisione per territorio e appartenenza socio-culturale, vi è anche uno studio legato alla relazione tra situazione e tipologia di bestemmia. Ad esempio: un martello che cade sui piedi è sempre accompagnato da una bella "Madonna Bip", invece l'aumento delle tasse delle immondizie è sempre accompagnato da un altrettanto bel :"Ma Dio Bip". Il tutto corredato da una serie di interviste a personaggi di alto calibro come Bepi El Ciosòtto e Nino el Venexiàn, che fanno luce appunto sulla funzione liberatoria nonchè catartica della bestemmia.

Dj G.L.: Che studio illuminante, il suo. Un'ultima domanda, esimia dott.ssa: Lei personalmente fa uso di bestemmie nel suo linguaggio quotidiano? E se si, la fa la catarsi?

M y G.: Assolutamente si. Dio Bip!

Dj G. L.: Madonna Bip, che bella intervista! Grazie dott.ssa Mazòn y Gulag, e a presto.

M y G.: (Silenzio)

postato da donnaprassede78 | 13:48 | commenti (5)
interviste, libros


venerdì, 13 ottobre 2006
 

LA TEORIA DELL’AUTOBUS
 
       Recentemente sono apparse su diversi siti italiani et internazionali disquisizioni sulla tanto decantata Teoria dell’Autobus, accompagnate da citazioni improprie e osservazioni mistificabili. Il fatto che venga trattata anche da las tres porteñas potrebbe sembrare un cedimento mieloso et romanti-kitsch, tuttavia Dj GiorgioLuigi è da sempre un grande oppositore delle appropriazioni indebite e delle incomprensioni ambigue, ed è per questo motivo e per dovere nei confronti della Verità scientifica e dei giovani di oggi, che pubblica finalmente la vera et unica Teoria dell’Autobus direttamente dall’intervista alla sua autrice la celeberrima Doctora che Doña Tosca Princesa:
 
dj GL: Buongiorno dottoressa Doña Princesa, a nome di tutti i djgiorgioluigiani la   ringrazio vivamente della sua presenza qui oggi.
DP:     Buongiorno a Lei, il piacere è mio.
dj GL: Dunque, innanzitutto vorrei chiederle quando ha postulato questa famosa Teoria dell’Autobus che da qualche mese appare in maniera preponderante nei vari siti e blog italiani.
DP:      La ringrazio per la domanda. In effetti le molte citazioni –travisate- della mia Teoria non hanno mai fatto riferimento alla data di composizione che non è odierna, bensì risale a molti anni fa… Posso affermare che fosse l’anno 1996 del secolo scorso.
dj GL: Ah, dunque molto molto tempo fa! E come mai, secondo Lei, è ritornata in voga tra i dgiòvani dei giorni nostri?
DP:      Mah, io direi piuttosto che non è mai passata di moda nonostante non fosse conosciuta. Mi spiego meglio, il tema dell’Amore e dell’Innamoramento non ha né età né tanto meno è soggetto a legami temporali. Credo dunque che i giovani di oggi si siano scambiati idee su questa Teoria per il bisogno di comprendere l’Amore e l’attesa d’Amore che provano.
dj GL: Bene, dato che ha anticipato il tema principale della Sua Teoria, potrebbe esporcela finalmente secondo l’originale, in modo che tutti i ragazzi possano conoscere la famosa Teoria dell’Autobus?
DP:     Ma certo. La Teoria dell’Autobus tratta del dubbio amletico dell’Amore Vero. Infatti, ogni giovane si chiede prima o poi se e quando incontrerà la Persona Giusta e come farà a riconoscerla. Con Teoria dell’Autobus spiego sempre ai giovani che la Persona Giusta esiste per ognuno di noi e che la incontreremo di sicuro, non potremo sbagliarci perché è come se ognuno di noi fosse fermo alla fermata dell’autobus… Avete mai preso un autobus? Si sta alla fermata della nostra via, in attesa che arrivi l’autobus. L’autobus che passa per la nostra via ha un solo numero perché fa un tragitto ben preciso, quello che vogliamo fare noi, anche se la maggior parte delle volte non lo conosciamo perché non ne siamo ancora coscienti, ed è per questo che è disegnato dal Fato. Si sta lì e si aspetta. L’attesa è logorante… infinite volte ci si chiede se è già passato, se forse è passato nel momento che eravamo distratti o addirittura se è passato e non l’abbiamo riconosciuto… Ma l’Amore Vero è impossibile non riconoscerlo! Perché è come un autobus, un gigantesco autobus arancione con il nostro numero segnato in cima e si ferma alla nostra fermata dandoci il tempo di salire… Dunque l’ansia, l’angoscia e il timore che si provano durante l’attesa sono immotivati. Il nostro autobus arriverà e noi completeremo il nostro tragitto, forse un po’ in ritardo, forse un po’ in anticipo, ma sarà sempre il cammino segnato.
dj GL: Capisco… Ma Lei cosa consiglia di fare durante l’attesa?
DP:     Ebbene, molte persone cedono all’ansia e alla frustrazione e così montano su una qualsiasi automobile pensando –o volendo credere- che sia il loro autobus. C’è chi sceglie la Porche di turno o la Maserati, o si accontentano di una Panda o di una qualsiasi utilitaria. Il problema sta nel fatto che così facendo non percorrono il loro cammino…
dj GL: E dunque potrebbero perdere il loro autobus?!
DP:      No, questo non può accadere, perché in un modo o nell’altro vedremmo sempre passare il nostro autobus e lo riconosceremmo tra cento. Ma per tornare alla sua domanda, durante l’attesa consiglio di pensare ad altro, anzi a noi stessi, sfruttare quel tempo d’attesa per conoscerci meglio e per poi meglio stare con l’altra persona.
dj GL: Bene, noi la ringraziamo per averci spiegato veramente la vera et unica Teoria dell’Autobus e auguriamo a tutti i giovani di non perdersi d’animo: aspettate con fiducia il vostro autobus e nel frattempo crescete conoscendo voi stessi! Grazie e arrivederci, dott.ssa che doña Princesa.
DP:     Arrivederci a Lei e a tutti i djgiorgioluigiani.
 
postato da cheBeatriz | 11:20 | commenti
interviste


sabato, 09 settembre 2006
 

 QUANDO IL CORTOMETRAGGIO SI FA ARTE: VIVO!

"Circuito Off 2006 ", manifestazione parallela al ben più noto Festival del cinema di Venezia, sta regalando scampoli d'arte pura in questi caldi giorni di fine estate all'isola di San Servolo, nella laguna veneziana. Dj Giorgio Luigi ha visionato alcune delle brevi pellicole in concorso e, dopo aver stabilito che la forma cortometraggio meriterebbe una maggiore attenzione da parte dei media, ha intervistato il regista del corto più interessante dell'intera manifestazione, ovvero lo spagnolo Alejandro Estebanes y Santos vivo!detto "el Santo", autore di Vivo!, gioiello in celluloide della durata di 25 minuti e tratto dall'omonimo racconto noir del celebre scrittore asturiano Pérez Tonettis. Riportiamo qui di seguito l'intervista.

Dj Giorgio Luigi: Señor Santo, perchè ha voluto trasporre al cinema il testo breve di Pérez Tonettis?

El Santo: Per la stima e il rispetto che nutro nei confronti di uno dei Maestri indiscussi della letteratura spagnola, per la tematica scabrosa che il racconto affronta e perchè amo le sfide. La trasposizione di Vivo! dalla carta stampata al video è stata un'impresa ardua, che mi è costata molti sacrifici, ma alla fine questi sacrifici stanno pagando.

Dj G.L.: Ciò che colpisce di più è il distacco dal genere letterario di Pérez Tonettis: da una narrazione che corre sui binari del noir, Lei ha virato verso una ben più radicale lettura splatter-gore. A cos'è dovuta questa scelta?

E.S.: Non è stata, come molti hanno detto, una mancanza di rispetto nei confronti del capolavoro di Pérez Tonettis, tutt'altro. Tale è la mia ammirazione nei confronti di quel racconto che mi sono attenuto filologicamente al testo, ma ho spostato il genere letterario verso un qualcosa di più vicino ai miei gusti personali. La mia lettura splatter-gore di Vivo! vuole sottolineare la scabrosità del tema portante del racconto, ovvero l'insospettabile animismo di certi oggetti, che appunto prendono vita e, senza un vero motivo, si impossessano in maniera repentina e violenta della realtà che li circonda. Mostrare questo animismo estemporaneo e macabro necessitava, a mio avviso, di una lettura più radicale di quella che un semplice noir può fornire.

Dj G.L.: Effettivamente la scena in cui un panino prende vita e, con le foglie di radicchio trevigiano, si aggroviglia prima attorno al volto e poi al collo dell'ignara protagonista assume una dimensione davvero tragica: si tratta quindi di un animismo senz'anima, volto solo a distruggere ciò che lo circonda...

E.S.: E' proprio così: e lo splatter-gore sottolinea mirabilmente questa assenza di senso della vita.

Dj G.L.: Un cortometraggio, il Suo, degno di nota. Un'ultima domanda: chi ha curato i manifesti, davvero notevoli, di Vivo! che vediamo qui appesi nei migliori muri di San Servolo?

E.S.: Non posso dirlo. La persona che ha curato questo aspetto promozionale non vuole farsi riconoscere perchè ha un ruolo di prestigio a livello mondiale nel settore in cui lavora. Ma la sua ecletticità, il suo essere tuttologa a 360° la porta a fare cose diversissime tra loro, tra cui, appunto, curare la grafica dei manifesti di un cortometraggio.

Dj G.L.: Mmh. Credo di aver capito a chi si riferisce, ma farò finta di niente. Grazie per l'intervista, señor Santo.

E.S.: Grazie a Lei e arrivederci.

postato da donnaprassede78 | 11:49 | commenti (1)
cinema, interviste


mercoledì, 09 agosto 2006
 

BACCO, TABACCO E ...

Djgiorgioluigi oggi ha l'onore di avere ospite nel suo blog la Dott.ssa Che Mazòn y Gulag, riconosciutissima tuttologa nonché opinionista, per parlare dei piaceri dell'alcool e nello specifico di questa puntata di uno dei prodotti veneti più apprezzati nel mondo, ossia la Grappa.

DJ: Buongiorno Dott.ssa, è sempre un piacere averla ospite

Dott.sa: Buongiorno

DJ: Oggi è qui, ospite del nostro blog, in veste di opinionista della grappa, vuole introdurci l'argomento?

Dott.ssa: Certamente. Inizierei dal nome. Il nome Grappa deriva dal termine Krappa la cui prima fonte si trova nella "Germania" di Tacito, il significato di questa parola è “uncino” da cui deriva la parola raspo, o graspo, cioè grappolo. Esplicito, quindi, è il rimando al vino. Questa parola dal suono teutonico suscitò l'ilarità del condottiero romano che lo volle usare per il pregiato distillato. L'amore romano per la grappa non si perpetrò però nei secoli, difatti, nel Medioevo era beveraggio esclusivo del "volgo", mentre i nobili deliziavano il loro palato con (a parer loro) i più pregiati vini, considerando la grappa come un "rozzo distillato". Se la grappa e la capacità di distillarla sono giunte ai giorni nostri, dobbiamo ringraziare la popolazione contadina che con passione la trasmise di generazione in generazione, nonché di bevuta in bevuta, del resto come dargli torto, dopo una faticosa giornata nei campi dall'alba al tramonto ci si doveva pur tirar su con qualcosa di forte. Tornando a noi, ossia alla grappa dei giorni nostri, possiamo aggiungere che la produzione nazionale di grappa si concentra maggiormente in Veneto, ed in particolar modo nel coneglianese, dove ogni anno avviene una massiccia immigrazione di neo-laureati desiderioriosi di parteciapre alla produzione di questo capolavoro gastronomico. I Neo-Dottori accorrono con gioia ad etichettare le bottiglie dell'"elisir di lunga vita" (così soprannominato dai veci veneti pensionati), in questo modo i baldi giòvani sperano di acquisire dall'attività di eticchettatori maggiore saggezza (anche perché per 6 euri lordi all'ora non si può dire che vadano per arricchirsi). Da sottolineare il fatto che le aziende produttrici di grappa selezionano gli aspiranti etichettattori sulla base del loro voto di laurea e del loro indirizzo. Privilegiati sono, difatti, i laureati nelle materie umanistiche con un voto non inferiore ai 109/110. A questo punto, in quanto massima esperta del settore enogastronomico, non posso che non sciorinare con leggerezza la mia opinione sul prodotto: a mì a graspa no me piase, però se ti vol ciaparte na bomba in freta ti te bevi do bicieri e ti xe a posto.

DJ: La sua spiegazione è stata illuminante, non ci resta che ringraziarla infinitamente per la sua sempre prestigiosa opinione. Grazie ancora e alla prossima

Dott.ssa. Prego!

postato da CheNannare | 10:35 | commenti (2)
interviste


martedì, 18 luglio 2006
 

CHI NON MUORE SI RIVEDE...

La trimurti porteña ha subito dei microtraumi da allontanamento feriale in questi mesi. Nonostante tutto, dj Giorgio Luigi e` piu` che lieto di scoprire che la porteña Che Nannare` e`tornata sana e salva dal viaggio in terra sicula. Galvanizzato dalla scoperta, dj Giorgio Luigi ha deciso di intervistarla.

Dj Giorgio Luigi: Querida Che Nannare`, bentornata nella contea del Veneto!

Che Nannare`: La ringrazio.

Dj G.L.: Com'e`stata la sua esperienza in terra di Sicilia?

Che N.: Diciamo che e`stata un'esperienza al confine tra il ludico-archeologico-godereccio, ovvero ho soddisfatto i miei piaceri di gola, mi sono svagata e soprattutto mi sono scaffata, infatti ho preso due chili.

Dj G.L: Ora che e` ritornata ai veneti lidi, spero vorra´ dare nuovamente il suo contributo al blog che porta il mio Nome...

Che N.: Ma certamente!

Dj G. L.: Speriamo che sia vero...Grazie infinite, e ancora bentornata!

Che N.: A voi!

postato da donnaprassede78 | 15:32 | commenti
interviste