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mercoledì, 01 ottobre 2008
 

QUANDO L'ASSESSORE ALLA CULTURA NON SA COSA SIA LA CULTURA...

L'Assessore alla cultura del Comune di C., che da questo momento in poi chiameremo Assessoro, non è molro acculturato, e i cittadini del Comune di C. lo sapevano già, per carità...

Dj Giorgio Luigi ha per le mani un documento delicatissimo, scottante, la prova provata del fatto che l'Assessoro alla cultura non c'entra niente con la cultura medesima di cui sopra. Trattasi del testo del discorso di benvenuto ai pittori che hanno partecipato ad un concorso indetto dal Comune stesso medesimo di cui sopra per l'appunto (mi sto immedesimando nella sintattica barocco-rococò-contorta dell'Assessoro, non temete). A voi il documento.

Legenda:

Sottolineature in rosso=errori

Sottolineature in blu=ripetizioni

Sottolineature in altri colori=stronzate varie

scansione0001

scansione0002

Caro Assessoro, dj Giorgio Luigi in persona le da un consiglio umilissimo: i discorsi ufficiali se li faccia scrivere da qualcun'altro che non sia Lei medesimo, non prenda decisioni avventate!



venerdì, 04 luglio 2008
 

MONOLOGO DI UN IMPIEGATO DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA VENEXIANA (tratto da una storia vera)

Il monologo teatrale che vi si presenta quest'oggi è tratto dalla vera storia di un impiegato dell'amministrazione pubblica venexiana. Andrà in pensione a metà dicembre di quest'anno, ma ha comunque stabilito di fare due mesi di ferie (luglio e agosto), lavorare a settembre, mettersi in malattia a ottobre e novembre e lavorare gli ultimi 15 giorni a dicembre. Un'uomo di un'onestà intellettuale straordinaria, irreprensibile et onesto come pochi...

 

 



lunedì, 05 novembre 2007
 

AMMINISTRATORI CHE NON SANNO AMMINISTRARE: UNA STORIA VERA (ma cammuffata)

Il Segretario Comunale A., prima di lasciare il suo prestigioso incarico presso il comune di C., ha ben pensato di mettersi in gioco con un po' di sana amministrazione creativa. Dopo aver contattato il celeberrimo broker assicurativo milanese A., ha preso tutte le vecchie polizze assicurative e ha detto:"Che cosa ne facciamo di queste vecchie polizze? L'aggettivo stesso sta li a dirci che sono vecchie, dobbiamo liberarcene!". Il broker assicurativo A., stupito anzichèno, suggerì al Segretario Comunale A. di preparare delle polizze assicurative nuove. "Mi sembra troppo facile nonchè banale - sentenziava la A. - Facciamo così: prendiamo una nuova polizza e trasformiamola con una vecchia!". Il broker assicurativo A. non riusciva a capacitarsi di tanta creatività amministrativa, tanto da arrivare a dichiarare:"Io non ci ho capito niente, dottoressa A.. Faccia Lei!". E così è stato. Il Segretario Comunale A. ha preso le nuove polizze assicurative e le ha trasformate proprio con quelle vecchie, lasciando scoperto il comune di C. su molti fronti; i dipendenti comunali, in particolare, non possono più utilizzare le auto del comune perchè non sono più coperte da assicurazione.

Quindi basta con le lodi alla finanza creativa di tremontiana memoria: ora godiamo dei benefici dell'amministrazione creativa e delle polizze nuove trasformate con quelle vecchie, opera di un lungimirante Segretario Comunale dimissionario.



lunedì, 20 agosto 2007
 

IL MESTIERE DELL'ARCHEOLOGO (ovvero, da oggi i feticisti dei piedi di Lucy Liu troveranno in questo blog ciò che desideravano)

 

Inutile soffermarsi sulla nozione specifica di archeologia: vi basti sapere che è una scienza che emana sex appeal da tutti i pori. Le scoperte archeologiche posseggono, oltre all'ovvio fascino della Scoperta con la S maiuscola, il sublime et amabile pericolo della serendipità, cioè il recarsi in un sito archeologico convinti di trovare ossa di brontosauro ed imbattersi invece in ciotoli di antiche anfore di regni protodinastici sumeri: si dimentica l' "obiettivo brontosauro" e si gioisce vieppiù per l'inaspettato ritrovamento.

Quale dev'essere stata, quindi, la meraviglia provata da quegli archeologi che, recatisi nel 1974 a Xi'an – Cina – con poca convinzione, rinvennero la tomba dell'imperatore Shi Huang Di, con quell'infinita schiera di statue di terracotta che rappresentavano i soldati dell'esercito; o ancora, quale dev'essere stata la soddisfazione di Marija Gimbutas nel trovare, disperse in vari punti dei paesi baltici, le statuette raffiguranti la dea Madre, prova di una società matriarcale antica e corollario di tutte le sue ricerche; e ancora, quale sarà lo stupore dell'archeologo del XXX secolo che, dopo aver tentato di ricostruire le antiche vestigia della società hollywoodiana (o bollywoodiana, qui le fonti discordano), ritroverà, in quella che era un'antica strada nord americana chiamata Viale del Tramonto, le orme dei piedi di Lucy Liu all'interno di un effigie a forma di stella, ormai consumata dal tempo e dalle avversità?

Bisogna essere archeologi per saperlo, è evidente.



giovedì, 28 giugno 2007
 

KING LEAR(S)

kl

 

Ti prego, figlia, non farmi impazzire.

Ti toglierò il disturbo, figlia. Addio.

Non ci rincontreremo più; per sempre.

Eppure tu sei pur sempre mia carne,

mio sangue, sei mia figlia…

o meglio, no, tu sei nella mia carne

una cancrena ch’io sono costretto

a riconoscer come cosa mia,

una verruca, una piaga maligna,

una pustola gonfia di carbonchio,

un tumore del mio sangue corrotto.

Ma non ti voglio muovere rimprovero.

L’infamia venga da te, quando vuole,

io non voglio invocarla;

non chiederò a Colui che ha in mano il tuono

di scagliarti i suoi fulmini;

né vorrò riferir di te a Giove,

supremo giudice. Pèntiti a tuo agio,

migliorati a tuo agio: io son paziente,

posso star con Regana,

con i miei bravi cento cavalieri.

al

Quanto sei esasgerato, darling!

Rilaxati un po'!

Voulez vous un rendez vous?

Solo noi due, tu ed io, tua figlia Amonda...

Però rilaxati!

postato da donnaprassede78 | 09:27 | commenti (1)
libros, fuffa in forma di narrativa


lunedì, 19 febbraio 2007
 

IL LATO ZOZZO E PUTRIDO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Da qualche mese esiste nell'immaginario collettivo italiano l'espressione "furbetti del quartierino", cioè a dire imprenditori e/o dirigenti che durante le loro scorribande truffaldine et rubaiole si sono fatti beccare con le mani nel sacco dalla guardia di finanza. Esiste però anche un altro gruppo di furbetti, uno spin-off del quartierino, ovvero un gruppo di personaggi loschi che trattano la Cosa Pubblica come se fosse Roba Privata, personaggi dalla dubbia moralità che infestano le istituzioni pubbliche di ogni ordine e grado per farsi i cazzacci loro.

cicutaDj Giorgio Luigi, da sempre attento alla questione morale, è venuto a conoscenza di alcuni fattacci loschi all'interno dell'amministrazione pubblica della città di C., grazie al suo infiltrato speciale che chiameremo il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare. Il nostro infiltrato ha avuto modo di riscontrare atteggiamenti a dir poco equivoci da parte di alcuni amministratori della Cosa Pubblica nella città di C., e ha deciso di far conoscere questo malcostume amministrativo imperante , facendo nomi, cognomi et eteronimi delle persone che si approfittano del loro ruolo per farsi i cazzi propri. Il primo nome che il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare intende oggi fare è quello di Angelao, esponente della minoranza ma assai amante della maggioranza, tanto da aver assunto il soprannome di "leccacueo" da parte di tutti gli amici e i nemici sua; amante dei fiori, dell'erba e della flora in generale, l' Angelao vive in gruppi stanziati nelle sale consigliari. Il suo manto è multicolore; cambia camaleonticamente a seconda di come tira il vento politico. Il suo simbolo è la cicuta; ciò sta a significare una certa propensione alla falsità e all'ipocrisia spinta: la cicuta infatti, ti sorride amabilmente con il suo aspetto rassicurante, ma in realtà ti fotte avvelenandoti e facendoti morire.

Dj Giorgio Luigi ha avuto modo di parlare direttamente con il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni per le quali rischia fortissimamente il posto di lavoro (e la vita), ma la sua brama di verità è più forte della paura di soccombere ai poteri forti. Vi riportiamo in breve uno stralcio dell'intervista in questione:

 

Dj Giorgio Luigi: Innanzitutto buongiorno, e grazie per il coraggio che dimostra nel fare questa denuncia.

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Mi assicura la totale irrintracciabilità nonchè l'anonimato?...insomma, che resti tra noi, cribbio.

Dj G. L.: La sua voglia di far chiarezza su situazioni poco chiare è eroica: Lei sa che rischia il posto di lavoro nonchè la vita con questa denuncia?

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Io sono al servizio della collettività e della trasparenza nell'azione amministrativa.

Dj G. L: Ci racconti come ha conosciuto Angelao.

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Angelao è un emerito rompi o scassa cabasisi. Era impossibile non incontrare un uomo di siffatta caratura.

Dj G. L.: Se volesse descrivere Angelao con una sola parola, quale sceglierebbe?

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Politico.

Dj G. L.: Lei non ha una grande considerazione per la politica...

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Per la politica in quanto tale si, ma non per i politici, gli operatori della politica, infatti, molte volte vogliono dei favori alla propria persona. Esempio: certificati anagrafici che non vengono pagati come ci si aspetta che avvenga; noi poveri cittadini, che notoriamente tiriamo la carretta, questi certificati li paghiamo, mentre questi politicanti li ottengono senza spendere alcunchè! Questo penso sia amorale, soprattutto visto che codeste persone pretendono di amministrare la Cosa Pubblica, che risulta però essere, in buona sostanza, Cosa Loro.

Dj G. L.: Davvero toccanti queste parole. Un'ultima questione fondamentale: sappiamo che Angelao non è l'unico personaggio moralmente discutibile dell'amministrazione pubblica della città di C.: possiamo contare su di Lei per prossime interviste rivelatrici del mal costume imperante nella Cosa Pubblica, con particolare riferimento al suo luogo di lavoro?

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare: Certamente. Nelle prossime interviste imparerete a scoprire e ad appassionarvi di personaggi quali il segretario interplanetario (per motivi di tempo do solo una delle sue innumerevoli qualifiche), poi il Silver Fox, e il Dominus (detto anche Gigio il Topo).

Dj G. L : Grazie infinte per il coraggio dimostrato, e a presto.

Il segretario particolare dell'eccellentissimo segretario particolare si guarda a destra e sinistra con aria circospetta, e lascia la stanza dicendo: Ciao.



domenica, 10 settembre 2006
 

FAMILY AFFAIRE (ovvero BEGHE FAMILIARI): 1° episodio

Lui: Cara, dove hai riposto i miei calzini verdi?

Lei: Caro, a quali calzini verdi ti riferisci?

Lui: Ma come, cara! Mi riferisco ai calzini verdi che hai acquistato proprio stamane al mercato di Mestre. Ricordi? Mi hai telefonato e mi hai detto: "Caro, ti ho appena acquistato un paio di calzini verdi!".

Lei: Hai ragione caro. Hai guardato nel cassetto ove ripongo tutti i tuoi calzini?

Lui: Certamente cara, è il primo luogo in cui ho guardato, ma purtroppo non li hai riposti lì.

Lei: Beh caro, non vorrei apparirti monotona, ma ti consiglierei di guardar meglio all'interno del suddetto, ché non possono essere altrove.

Lui: Cara, qui ci sono tutti i miei calzini tranne quelli verdi che stamane hai acquistato al mercato di Mestre. Non vorrei apparirti monotono, ma ti consiglierei di pensare a dove li hai riposti, ché qui non ci sono.

Lei: Caro, se non li ho riposti nel cassetto ove ripongo tutti i tuoi calzini allora mi cogli impreparata. Non riesco a capire ove siano andati a finire...

calzino 1

Lui: Cara, non vorrei allarmarti ma sento delle voci...

Lei: Caro, non vorrei allarmarti ma vedo delle immagini...Ma si, ora ricordo! Dopo la lezione di toponomastica spinta appoggiai sulla cattedra i tuoi calzini verdi appena acquistati al mercato di Mestre!

Lui: Oh cara, fortunatamente hai ricordato ove si trovano i calzini verdi che stamane hai acquistato al mercato di Mestre. Non so dirti quanto io sia felice.

Lei: Non serve che tu dica niente, caro. L'importante è che tutto sia finito per il meglio.

(to be continued...)

postato da donnaprassede78 | 17:17 | commenti
fuffa in forma di narrativa


venerdì, 17 febbraio 2006
 

CONNUBI: LA HISTORIA DE MARCELA CENICERO Y EL TABACARO MUSTACHERO (parte primera)

Dice un antico adagio cinese: una cigliegia tira l'altra. Si...ok, cari amici cinesi, non vi si puó dar torto!

Ma è altrettanto vero quell'antico proverbio veneziano che recita: una sigaretta tira l'altra.

Da questo amabile concept prende le mosse la historia de Marcela Cenicero y del tabacaro mustachero.

Marcela Cenicero, suprema cariatide del tabagismo, ineguagliabile seguace der tabacchi notturni, inarrivabile addicted to nicotine (senza patches, grazie Tori), amava gongolarsi tra nuvole di fumo da lei stessa aspirate ed espirate. Il vagabondare tra un tabacchino e l'altro, però, non le dava più le stesse soddisfazioni di un tempo: con l'avanzare inesorabile dell'età (gambe che non reggono più come un tempo, fiato che non è più quello di una volta, volto paonazzo dopo pochi passi...), Marcela Cenicero non si accontentava più di un tabacchino qualsiasi: ella, infatti, anelava IL tabacchino, un uomo, ma anche una figura professionale che la sapesse comprendere nelle sue necessità e nei suoi bisogni più intimi. Fu proprio allora che incontrò il tabacaro mustachero. Egli era un uomo amabile, ma nel contempo batteva in lui il cuore di una figura professionale di una certa caratura.

Tra i due bastò uno sguardo...e fu subito connubio.

"Malboro rosse", gracchiò Marcela Cenicero, con la sua voce baritonale che si stagliava magnificente dal suo crpo cariatideo.

"Sono 3 euri e 80", rispose fermamente il tabacaro mustachero, che teneva tra le mani una stecca di Merit.

"Merit?", disse titubante Marcela Cenicero.

"Già" - ribattè risoluto il tabacaro mustachero - "sono proprio sigarette-spazzatura".

Marcela Cenicero, che in cuor suo rispettava il trash ma reputava le Merit sigarette-pattume, ebbe un sussulto.

Tra i due bastò un fugace scambio di battute...e fu subito connubio.

 

 

postato da donnaprassede78 | 11:31 | commenti
fuffa in forma di narrativa