djgiorgioluigi

   finzioni eteronime, eteronimie fittizie, il blog de las tres porteñas

 

Las tres porteñas son:

Locations of visitors to this page
link
almazarol
arcoiris
arrabbiato
babylon78
booksweb
celtico
cimadolmoviveresolidale
countryfeedback
deadlytod
dezizziorrorpicturblog
diaplato
el giramundo
ersilla
giornalettismo
giovanni mari
greenline su youtube
il blog di bookswebtv
IL SITO DI GREENLINE IN VIAGGIO PER VOI
ilcamminodellamusica
innegativo
iperhomo
kulturanet
lagallina
malvino
mariastrofa
mondooltro
selfcomics
senzaqualita
stessomondo
thirtysomenthing
todoblog
tra santi e demoni
wellaaa
zop
il mio archivio
oggi
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
le mie categorie
argentina
attualità
cinema
eteronimia
fuffa in forma di critica letter
fuffa in forma di fuffa
fuffa in forma di narrativa
fuffa in forma di scienza
greenline
interviste
irlanda
libros
linguistica
matriarcato
matriarcato nocivo
musica
novella 1600
pensamiento culto
perros
places to be
smarriti dell etere
sororidad porteña
tango
tivvù
trimurti
università et post università
veronika
counter
*loading* visite



martedì, 16 dicembre 2008
 

ODE AL CAMBIAMENTO e MORTE DELLA DEMOCRAZIA (CARTINA DI TORNASOLE): POESIE

In seguito ai tragici eventi di qualche settimana fa (le dimissioni del Vice Sindaco della cittadina di C. e la caduta dell'abete secolare, sempre nella cittadina di C.), Dj Giorgio Luigi ospita nelle sue pagine due componimenti poetici dedicati proprio a questi eventi. L'Autore è il Padrino, che ringraziamo sentitamente.

ODE AL CAMBIAMENTO

Autunno,

cadono le foglie,

l'alberi

e le cariche;

le dimissioni coglie

prima insensibile a critiche;

ora divelto l'albero caduto,

orrendo e oscuro vuoto di colui che ha ceduto

la sedia,

ed ora tutto il mondo si tedia...

MORTE DELLA DEMOCRAZIA (CARTINA DI TORNASOLE)

E l'albero cadde morto

sui loro mandati

inutili, dati a torto,

che causaron nella gente conati.

E' la carta che compilata da mano esperta

portò la rinuncia alla torta

lasciando la porta aperta...



giovedì, 19 giugno 2008
 

CENERENTOLA, ovvero il mito di ogni sprovveduta fanciulla moderna

   cenerentola-disneyDi Cenerentola, tutti conosciamo la storia, il vestito, la scarpetta di cristallo, il principe azzurro, le sorellastre e via dicendo... oramai si può dire che l'immagine della dolce ragazza indifesa ed ingiustamente privata della felicità dovutale che si riscatta attraverso l'incontro magico con il Grande Amore è entrata a far parte della nostra coscienza collettiva, tanto da credere che Cenerentola sia sempre stata così... con quel vestito e quella scarpetta di cristallo...

   Ed invece non è sempre stata così, né lei né la sua storia. Quella che noi ricordiamo non è che l'ultima recente versione disneyana, ma non è l'unica versione esistente. Infatti la storia della cara fanciulla molto probabilmente nacque da una fusione di storie diverse ed antiche: addirittura una tradizione giungerebbe dalla Cina, per via del "piede piccolo", che laggiù è simbolo di bellezza senza pari, e si sarebbe unita ad una seicentesca versione... napoletana! Quella di Zezolla, in La gatta Cennerentola, di Giambattista Basile (il testo intero è ammirabile qui: www.ilportaledelsud.org/cenerentola.htm). Tra l'altro in questa versione più antica Cenerentola è nientepopodimenoché... un'omicida! Della matrigna per prendersene poi una ancora peggio... Quando si dice dalla padella alla brace...

   In ogni caso la Cinderella giunta a noi, come ben sappiamo, rappresenta il mito della grazia, dolcezza e cenerentola+principe azzurrofemminilità... Ma è davvero così? Non sarà piuttosto che sotto tale mito si celi qulacos'altro? Infatti, proviamo a ricordare, care lettrici, quando ci hanno raccontato per la prima volta la storia della fanciulla vestita di stracci... Non eravamo forse delle piccole bimbe? Proprio così! La Cenerentola di Disney nasce nel 1950 e la storia della ragazza stracciona che deve fare i lavori domestici, ricopre esattamente il ruolo che la donna doveva ricoprire in quegl'anni... Ma non solo. Perché Cenerentola è tanto ossessionata dal ballo? Non ci potevano andare solo le sorellastre? Eh, no! Perché il Principe doveva assolutamente essere suo... La bella ragazza con il ragazzo pieno di soldi e la vita facile... Un Pricipe Perfetto, uno di quelli che ti aspetta a casa e ti dice "Ciao cara, puoi stenderti sul divano, ho già acceso la lavatrice, la cena è in forno e i bambini giocano in silenzio in giardino, ho tagliato l'erba e aggiustato il tubo dell'acqua checinderella-slipper-large perdeva...", insomma uno di quelli che si trovano ogni giorno per strada... Ma soprattutto, perché mai quella cavolo di scarpetta di cristallo?! Ma semplice! Per farci abituare sin da subito all'idea "Per belle apparire, bisogna soffrire"! Perché non una bella infradito, anche con due perline e un colorino rosa shokking?!

   Dunque, Cenerentola purtroppo non è che il simbolo della debolezza maschile, che deve inventarsi una storia da raccontare alle sue bimbe per farle crescere come veline senza testa a credere che l'amore sia bello ed azzurro, che una volta innamorate alziamo un piedino minuscolamente grazioso su di un tacco arrapante, che il nostro Principe Azzurro ci difenderà da tutti i mali del mondo... Forse, in tutta questa storiella, solo le seguenti parole rispecchiano la realtà femminile: "Cenerella, Cenerina, rifai il letto, vai in cucina!"



lunedì, 12 maggio 2008
 

RIVISTE DI SETTORE TROPPO DI SETTORE...

Tutti conosciamo Eros, il simpatico dio dell'Amore che, per l'appunto, elargisce Amore ai più. In pochi conoscono Thanatos, il non altrettanto simpatico dio che dispensa Morte a tutti. Inutile star qui a ricordare come la civiltà occidentale, da sempre, non voglia fare i conti con Thanatos, e quindi con troppa nonscialàns inventi ultramondi per evitare di pensare all'Eterno Oblio.

logoMa ecco che ci viene in aiuto la Fondazione Fabretti, centro di documentazione sulla morte e il morire, che regala ai suoi lettori un approccio scientifico all'annoso problema della Morte. Di enorme valore è la rivista  "CONFINI", unica pubblicazione culturale periodica cremazionista esistente in Italia che tratta approfonditamente la cultura cimiteriale con tutte le problematiche annesse.

Il comitato scientifico che cura la Fondazione è di tutto rispetto e la serietà con cui sono affrontati questi temi è indubbia, ma è impossibile non trattenere un sorriso di fronte ad articoli scientifici dai titoli "I giovani e la cremazione", "Il cimitero di domani" e "Morire in ospedale".

Dj Giorgio Luigi si chiede se il metodo ridanciano non sia quello più giusto per accogliere Thanatos nei nostri pensieri...



venerdì, 18 aprile 2008
 

GRADITI RITORNI

Molti di voi, ne siamo certi, si saranno chiesti che fine ha fatto la tuttologa preferita da dj Giorgio Luigi, l'inafferrabile dott.ssa Ana Che Mazón y Gulag. Ebbene, Ella, dopo tanta latitanza, torna in libreria con due nuove opere di sicuro interesse, ma noi tutti ci auguriamo che possa presto tornare in pompa magna ad essere la tuttologa di un tempo, quando avrà più tempo da dedicare a questo bel blog. Nel frattempo ecco i libri che vi si consiglia questa settimana, naturalmente pubblicati grazie ai tipi delle Edizioni El Santo:

the devil wears prada

LAVORANDO CON MERYL STREEP

Un appassionante ritratto di una giovine di belle speranza che si trova a lavorare gomito a gomito non con Meryl Streep, ma con il personaggio immortalato dalla Streep in Il diavolo veste Prada: un' indisponente, altezzosa, manager-di-sè-stessa, figghia-di-bottana capo ufficio che tormenta la nostra narratrice every day sul posto di lavoro. Straziante.

 

 

 

 

silvio

ANCORA TU? MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU'?

Pubblicato il giorno dopo il lungo weekend elettorale - con un tempismo francamente straordinario - questo saggio prende in esame tutti gli aspetti della terza elezione di Silvio a capo del governo. Inquietante.

 

 

Per chiunque voglia approfondire la bibliografia della nostra tuttologa, pregasi cliccare qui.



lunedì, 24 dicembre 2007
 

ROBERT LOUIS STEVENSON E LA VILLA DEI GRANZOTTO

Tutti conosciamo Robert Louis Stevenson: autore di indimenticabili finzioni letterarie tra cui - chissà la più avventurosamente evocativa - L'isola del tesoro. Chi di noi non ha cantato l'allegro refrain Quindici uomini sulla cassa del morto,oh-yo! E una bottiglia di rum per conforto nelle fredde sere d'inverno, dopo aver letto avidamente delle scorribande marittime del pirata Long John Silver? Un po' tutti, direi. Ma non tutti sanno che la celebre mappa disegnata da Stevenson himself, mappa che permetteva al lettore più oculato di giungere alla scoperta del tesoro prima di Long John Silver, insegnava il metodo per andare oltre le cameriere della villa di Granzotto. Non dimentichiamo che Stevenson era scozzese, e che quindi di ville dei Granzotto ne aveva frequentate a profusione. Ebbene, con un piccolo diversivo (la ricerca del tesoro) Stevenson tratteggiava con sicumera lo stratagemma per superare la barriera delle feroci cameriere della villa (i puntini rossi nella mappa) e giungere finalmente all'approdo anelato: la villa dei Granzotto (al centro della mappa, a forma di teschio verde).

viila granzotto

Chiunque non avesse notato, dopo la lettura di questo capolavoro della letteratura mondiale, le indicazioni di Stevenson per superare le cameriere della villa dei Granzotto, che si rilegga il libro immediatamente!



giovedì, 12 aprile 2007
 

AH! LA LETTERATURA BUROCRATICA...

Lavorando all'interno dell'Amministrazione della Cosa Pubblica ci si rende conto che la forma di finzione più sublime, ossia la letteratura, non conosce limiti di sorta. Quest'oggi nell'ufficio dell'Amministrazione della Cosa Pubblica della cittadina di C. è giunto il seguente fax; vogliate gradirne la lettura:

Opportuna notizia et quanto competenza, trasmettesi sottoelencate copie telefax presidenza consiglio dei ministri - dipartimento funzione pubblica, concernenti proclamazione sciopero generale del 16 aprile p.v., indetto da diverse sigle sindacali, nei modi specicati in medesimi allegati. SS.LL. in indirizzo sunt pregate di estendere la presente at consorzi di appartenenza aventi sede nel proprio territorio ambientale. Alt Prefetto Treviso.

Dj Giorgio Luigi invita i suoi lettori ad ammirare l'assonanza tra questo comunicato e i dispacci di guerra del 15-18, et inoltre a contemplare la meravigliosa ridondanza delle congiunzioni latine (che las tres porteñas ridondantemente supportano) disseminate qua et la nel comunicato di cui sopra, nonchè a riflettere sull'inquietante somiglianza tra letteratura di guerra et letteratura burocratica.



martedì, 06 marzo 2007
 

Il Quizzzz della settimana

della Dott.ssa Che Mazòn y Gulag

Questa settimana il Quizzz esce con un giorno di ritardo perché l'esigne et illustre Dott.ssa era immersa nelle sue fatiche ermeneutiche del suo prossimo saggio, di cui però fa mistero...

CMQ, Il domandone della settimana è:

Gunther

 

 

 

 

 

 

Come si misura l'altezza dei nostri amati amici a quattro zampe?

Il premio consiste sempre in una copia di uno dei suoi saggi, recensiti qualche giorno fa dalla quasi altrettanto illustre Che Dona Honesta.

A presto cari amici...



martedì, 07 novembre 2006
 

FREDDO BECCO... Ma che sciocchezze...

Eccomi qui, conscia dell'ennesimo grande successo riscosso dal mio ultimo saggio, mi trovo con voi un'altra volta ad auto recensire la mia ultima creazione post-modernista- fuffaginesca...

Come accennava appunto la mia esigne collega, la dott.ssa Che Dona Honesta, l'affermazione: "non esistono più le mezze stagioni" è una grandissima balla! Come possiamo affermare ciò? Le mezze stagioni non esistono più perché non esiste più uno stile di vita salutisticono-naturalistico legato al ciclo natura-stagioni. Come possiamo accorgerci delle temperature da "mezza-stagione" se usciamo dalla nostra casa all'alba per recarci in uno dei tanti grigi uffici e ne usciamo solo a notte inoltrata per richiuderci ancora nella nostra casa di plastica? Andate a chiederlo al contadino che zappa la terra tutto il giorno se esistono ancora le "mezze-stagioni", e poi, una buona volta, provate a spegnere il riscaldamento, mettetevi un bel maglione di lana (vera, no acrylico misto sintetico), uscite a farvi due passi e se c'avete freddo usate il bel rimedio del nonno: un buon bicchiere di rosso o ancor meglio na buona graspetta! E vedrete come esisteranno ancora le mezze stagioni! E poi cos'è la percezione climatica se non una trasposizione della nostra mente ed una sensazione autoindotta dalla nostra psicologia corrotta? Meditate amici... Meditate.

Vi aspetto numerosi per l'uscita del mio prossimo saggio rimpolpato di ovvietà e baggianaggini...



lunedì, 06 novembre 2006
 

NUOVI SFORZI ERMENEUTICI PER CAPIRE IL MONDO: FREDDOBECCO

freddobecco

Quante volte - e con quanta ansia - abbiamo sentito la frase: "Non esistono più le mezze stagioni!". Tante, tantissime, troppe! Stufi della banalità che tale affermazione trascina con sè, ci viene in aiuto, ancora una volta, il nuovo saggio della dott.ssa Ana che Mazón y Gulag, Freddobecco. Attraverso la demolizione sistematica di tutte le banalità meteorologiche che ci annebbiano il pensamiento, la dott.ssa Mazón y Gulag spiega con dovizia e minuzia come affrontare filosoficamente i cambiamenti climatici tipici della stagione autunno/inverno. Un nuovo straordinario saggio, l'ennesimo sforzo ermeneutico della mai doma dott.ssa Mazón y Gulag che nei prossimi giorni ci allieterà con la recensione del suo stesso libro, in un mirabile esempio di autorecensione. Immarcescibile et irreprensibile come sempre, l'esimia dott.ssa regala saggezza. Dj Giorgio Luigi gongola.



lunedì, 07 agosto 2006
 

POSTMODERNISMO, TRASH, O FUFFA?

Il caro vecchio amico Djgiorgioluigi, compagno di merende nonché di laute bevute, mi ha gentilmente invitata, in quanto massima esperta mondiale di Tuttologia, a scrivere una brillante recensione dell'ultima produzione poetica della nuova stella del panorama letterario italiano, Che Dona Prassede.

La poesia pubblicata la scorsa settimana da Dj non a caso non riporta il titolo. Questi tristi versi racchiudono in sè l'ansia di un'intera generazione alle prese con la prova più complessa e allo stesso tempo più agognata, ovvero, la discussione della propria tesi di laurea, liberazione totale, ma anche salto a piè pari nel mondo del precariato, il tutto enfatizzato dall'angoscia per il destino del nostro Bel Paese alle prese con l'elezione del Nuovo Presidente del Consiglio. Questo groviglio di sentimenti, che prendono la gola del candidato, non può quindi avere un nome, non trova definizione nella lingua italiana e resta quindi aperto, indefinito, ma allo stesso tempo più evocativo. Per quanto riguarda non solo la tematica, ma soprattutto la struttura della poesia e la scelta del linguaggio, è facile rendersi conto di come sia complesso riuscire ad incasellarla in alcuna corrente letteraria. In ogni caso, la mia larga esperienza di tuttologa individua, nella scelta di un verso libero e nell'alternanza di un linguaggio aulico misto al colloquiale, (tendente al gergale), le sue radici nel Postmodernismo, con una marcata vena per il gusto Trash. A questo punto non ci resta che celebrare l'affacciarsi di questa grande poetessa nel panorama letterario italiano (ed auspicherei data la sua grande padronanza delle lingue straniere, come lo Espagnolo e l'Irish, una sdoganazione della sua arte in territorio straniero) innalzandola a titolo di fondatrice dellla nuova corrente della FUFFA.

 

Con ciò è tutto, vi dò appuntamento alla prossima puntata per altre mille fuffaggini...

Dotta Anna Che Mazòn y Gulag (Tuttologa)