Se i personaggi del post precedente non avessero ancora saziato la vostra sete di trash, cuccatevi questa:
Sabrina Sabrok (quando l'eteronimia tocca le vette del sublime), classe 1977, starlette della tivvú argentina, non é tanto famosa per le sue capacitá intellettive quanto per le sue tette; la Nostra, infatti, si é fatta montare 'na protesi di ben 7 kg di silicone (3,5 kg per tetta), e se ne corre libera e felice per la pampa (rischiando assai spesso di inciampare, mi viene da dire). La brava Sabrina ha appena sfornato un cd - che corro immediatamente ad acquistare! - ma la sua ugola sopraffina non viene messa in evidenza come dovrebbe: le sue tette sembrano offuscare le sue migliori qualitá e tutto questo, a dj Giorgio Luigi, sembra un'ingiustizia!
Beccatevi comunque questa sua bella interpretazione della hit Mi novio es un zombie (il suo novio - fidanzato per i non hispanohablantes - é il chitarrista con la cresta: trattasi quindi di un'intima introspezione autobiografica...Perché in Italia non abbiamo personaggi di siffatta caratura? Questo é il problema...
Dj Giorgio Luigi vi parla quest'oggi di una donna straordineria, che ben pochi conoscono, ma che merita di essere riscoperta e lodata: Madame C.J. Walker (23
Dicembre 1867 – 25 Maggio 1919). Madame C.J. - nome d'arte preso in prestito dal suo terzo marito Charles Joseph Walker (all'anagrafe della cittadina di Delta, Lousiana, che la vide nascere e crescere assieme ad altri 5 tra fratelli e sorelle, è registrata come Sarah Breedlove) - è famosa per aver creato una linea di prodotti di bellezza per le donne afro-americane, ed è entrata nel Guinness dei Primati come prima imprenditrice donna ad aver fatto i milioni (si sta parlando della fine del 1800/primi del 1900 nel sud degli Stati Uniti!!! non so se mi spiego...). Iniziò ad interessarsi di prodotti di bellezza, soprattutto per capelli, quando in seguito allo stress causato dal suo lavoro - che evidentemente non le piaceva - di lavandaia, rimase temporaneamente calva! Iniziò quindi a studiare il mondo della cosmesi e mise in piedi la sua attività, che le consentì di diventare una delle donne più ricche del mondo. E nonostante fosse sommersa di danaro non diventò mai una stronza capitalista affarista opportunista senz'anima: fu filantropa fino alla sua morte, donando cospicue somme di denaro a scuole e istituti. Oggi la sua bis bis nipote A'Leila porta avanti il lascito morale di Madame C.J., anche attraverso le attività del Madame Walker Theatre Center, un teatro che accoglie musica, spettacoli e impegno sociale.
Tutti sappiamo chi è Demetrio Stratos (ma per l'ufficio anagrafe di Alessandria d'Egitto, città che lo vide nascere, è conosciuto come Efstratios Demetriou) e che cosa è riuscito a regalare al mondo (chi non lo sapesse ancora è pregato di correre immediatamente qui e qui a rimediare!). Voce unica al mondo, artista poliedrico, innovatore, sperimentatore, genio. La sua eredità è costituita da un mare di emozioni in musica, ma quest'oggi dj Giorgio Luigi vuole mostrarvi un video in cui il Nostro è alle prese con uno scioglilingua greco - 25 parole in 3 secondi da ripetere finchè uno non schiatta, o finchè non va fuori di testa, come facevano i certi sacerdoti greci dell'antichità per entrare in contatto con dio o chi per lui. Demetrio Stratos era sì cantante, ma anche profondo conoscitore del mondo, del linguaggio e dei suoi limiti: la sua voce - che cantasse o che parlasse - è servita a superare questi limiti, o almeno a provarci.
Granuaile o Gráinne Mhaol, eteronimicamente detta Grace O'Malley, grazie alla sua vita avventurosa è diventata mito/leggenda/donnamatriarcato nella sua isola nativa, l'Irlanda, per tutta una serie di motivi che ora vi spiegheremo. A 15 anni la giovine Grace sposa Donnall O'Flaherty, cazzutissimo capoclan, ma non abbastanza cazzuto da evitare di essere assassinato da un capoclan nemico. Alla morte del marito, Grace chiede di poter diventare capoclan, ma la famiglia O'Flaherty, così sdegnosamente machilista, rifiuta. Da lì Grace, indomita più che mai, mette in piedi il suo clan e inizia ad andar per mare e a pirateggiare. Non fece in tempo a gustarsi la vedovanza che subitò si risposò; il fortunato, Richard an-Irrain (eteronimicamente detto Iron Dick Burke), non fece in tempo a gustarsi il matrimonio che un anno dopo divorziò, non prima che la giovine moglie gli spillasse il castello di famiglia. La giovine Grace si stava creando una certa qual reputazione nela sua attività imprenditorial-piratesca, tanto che la regina Elisabetta, nel 1593, la convocò a Londra e le fece un'offerta che non poteva rifiutare: un titolo nobiliare in cambio della cessazione immediata delle sue scorribande marittime. Grace snobbò l'offerta, autoproclamandosi Regina del Connaught. La regina Elisabetta se ne ebbe a male. Grace O'Malley morì alla veneranda età di 73 anni nella sua amata Clare Island nel 1603.
BALLOTTAJE, pour homme et puor famme, purchè majorenne...
Conclusi i ballottaggi, dj Giorgio Luigi non ha intenzione di commentare i risultati elettorali (ma vuole complimentarsi con la mitica Puppato per il risultato raggiunto!). Non parliamo quindi di politica, bensì di eteronimia, portando alla vostra cortese attenzione i seguenti uomini politici, che si sono presentati alle elezioni - è evidente - utilizzando un eteronimo:
Michelangelo Enrico Trombetta
1.403
0,5
Lista Civica Lista Pigreco
Sergio Mariano Marino Marchi
7.592
41,8
Fortza Paris
La lista civica Pigreco del buon Trombetta non ha riscosso il successo sperato, mentre la lista Fortza Paris, del mirabolante Sergio Mariano Marino Marchi, ha permesso la scarcerazione della Hilton dopo soli 3 giorni di galera! GRan risultato...
Così è stata ribattezzata nel 1990 dal New York Times la straordinaria Tina Turner, per l'anagrafe Anna Mae Bullock. La sua carriera nel musicbiz è arcinota: cantante dall'ugola inarrivabile, inizia a cantare nel coro della chiesa della sua nativa Nutbush, Tennessee, dove il suo babbo era diacono. Incontra, sposa e divorzia Ike Turner, per l'anagrafe Izear Luster Turner, musicista e produttore dal carattere iracondo, che usava menare la consorte. Tina sopravvisse ad Ike, diventando la musa ispiratrice di molte giovani rocker. Vi si fa ascoltare quest'oggi Proud Mary, canzone che fece felice molti fans ma soprattutto arricchì più di una famiglia (i Turner, ma soprattutto i Creedence Clearwater Revival...). Buon ascolto.
Una doverosa ode a Helen Mirren, eteronimo di Illiana Lydia Vasilievna Mironova, protagonista del bellissimo The Queen (un film che, per citare Luca Ganz, è un abile fusione di un documentario alla Michael Moore e Casa Vianello), per cui ha vinto (meritatamente) l'oscar come migliore attrice protagonista. Un'attrice meravigliosa, una donna che ha mostrato di possedere charm, classe ed intelligenza. E' lei la donna matriarcato della settimana per dj Giorgio Luigi.
FENOMENOLOGIA DI UN ETERONIMO: il caso donnaprassede
Per chiunque non conoscesse ancora il motivo per cui ho scelto "donnaprassede" come eteronimo, ebbene, il motivo è questo. E' dalla tenera età di 11 anni -- quando cioè vidi per la prima volta la cosa che vi ho amorevolmente linkato -- che questo eteronimo mi ronza in testa. Con l'avvento di internet nella mia vita ho avuto modo di tirare fuori la donnaprassede che era in me, e per questo non smetterò mai di ringraziare la rete, ma soprattutto il Trio.
Una prima doverosa precisazione. C'è differenza tra eteronimia e pseudonimia: gli eteronimi differiscono dagli pseudonimi perché questi ultimi sostituiscono il vero nome dell'autore, che rimane così sconosciuto. Gli eteronimi invece coesistono con l'autore, e ne formano una sorta di estensione del carattere; sono personaggi completamente diversi che pare vivano di vita propria, scrivendo spesso con uno stile diverso da quello dell'ortonimo. Ma a dj Giorgio Luigi piace pensare che anche lo pseudonimo abbia la funzione di estendere la personalità, creando un corto circuito schizofrenico in chi sceglie di usare un nome d'arte per immolarsi al pubblico. Spesso però accade che la scelta dello pseudonimo sia quasi necessaria. Sarebbe diventato famoso Dan Aykroyd se avesse mantenuto il suo nome anagrafico (Daniel Edward Agraluscasacra)? Oppure Cher (Cherilyn Sarkisian LaPiere)? E che dire poi di Rita Hayworth (Margarita Carmen Cansino)? Per non parlare, infine, di Miriam Raffaella Bartolini, meglio conosciuta come Veronica Lario, ancor meglio conosciuta come "moglie di lui": non puoi far carriera nello sfavillante mondo dello show biz d'alto bordo con un nome da shampista! Ma a dj Giorgio Luigi piace pensare che Veronica Lario non sia solo un semplice pseudonimo, bensì sia l'eteronimo che estende la personalità della "moglie di lui", donandole una vita meravigliosamente in bilico tra patriziato spinto e plebeismo andante.
Era conosciuto con questo nome, "l'uomo dei gatti", Louis Wain (1860-1939), artista schizofrenico che ha passato la sua vita a disegnare felini domestici (trovate maggiori dettagli sulla sua vita e sulle sue opere qui). Sono molto interessanti gli studi fatti sulla patografia, cioè la ricostruzione con metodo fenomenologico della patologia attraverso le opere e le testimonianze biografiche di celebri personalità creative, il cui eccezionale talento conviveva con la malattia. Il più famoso è forse Van Gogh, ma dj Giorgio Luigi vuole portare all'attenzione dei suoi lettori altri artisti, del tutto sconosciuti, ma le cui opere d'arte sono degne di nota. Uno è appunto Louis Wain; l'altro è Adolf Wölfli, autore di opere "totali", cioè dotate di una stratificazione di significati non solo visivi ma anche musicali e architettonici. Dopo aver disegnato un'opera, infatti, Wölfli la suonava come se fosse una trombetta di carta. Per gli studiosi delle opere di questi artisti, i disegni sono possibili mezzi con cui il malato tenta di ricomporre la propria personalità. E' un argomento davvero interessante che merita di essere approfondito, ma per il momento vi si lascia con due opere, rispettivamente di Wain e Wölfli, che magari la curiosità di approfondire viene anche a voi.