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giovedì, 25 settembre 2008
 

ALITALIA DOCET
fantozzi_libroIn questo periodo di tensione sociale ed economica, djgiorgioluigi, grazie alla presenza di Augusto Fantozzi nell'affaire Alitalia, riscopre la figura intramontabile del ragionier Ugo Fantozzi, uomo come tanti, personaggio come pochi. I suoi film sono ultraconosciuti, non sto qui a citarli, ma sappiate che, in caso di un attacco violento di nostalgia, li trovate tutti su youtube. E' dei libri scritti da Villaggio che djgiorgioluigi intende parlare quest'oggi, e in particolare di Superfantozzi, raccolta di tutte le avventure in un unico volume: dj Giorgio Luigi tiene tra le sue possenti mani una copia edita Rizzoli del 1985, ed ignora se esistano ristampe in circolazione, ma tutto ciò non ha importanza, sappiate che ogni biblioteca di quartiere degna di questo nome ha tra i suoi scaffali una copia polverosa del suddetto geniale libro. Riscoprite quindi il ragioner Ugo, la Pina, la contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, il professor Vignardelli Bava e la mitica signorina Silvani, quel "mostrino di gamba corta all'italiana, denti da coniglietto e capelli tinti, ma certo più viva di sua moglie Pina...", che tanta gioia vi daran!
postato da donnaprassede78 | 16:51 | commenti (3)
cinema, attualità, libros


martedì, 16 settembre 2008
 

ORE DECISIVE PER ALITALIA

Riportiamo da Repubblica.it:

19:40 Fantozzi: "Altre offerte? Vedremo se ce ne sono"
"Se dovesse fallire la trattativa con la Cai, si vedrà se ci sono altre offerte". Lo ha detto il commissario straordinario Augusto Fantozzi ai giornalisti che lo aspettavano sotto il suo ufficio, suo studio. Alla domanda se la trattativa dovesse fallire, Fantozzi ha risposto: "Chiedetelo a Cai. Noi guarderamo intorno se ci sono altre offerte poi faremo quello che dobbiamo fare". In cassa, intanto, "i soldi sono pochi, anzi pochissimi. Stanno per finire".

Inutile dire che se al posto di quel Fantozzi ci fosse Questo Fantozzi:

 

la situazione dell'Alitalia si risolverebbe nel giro di un paio di minuti, con tanto di applausi scroscianti finali.

postato da donnaprassede78 | 19:53 | commenti (2)
cinema, attualità


venerdì, 01 agosto 2008
 

MAD MADAM MIM

Un nome che è anche un simpatico scioglilingua. Ma chi è Mad Madam Mim...E' lei, naturalmente:

 

La magnifica Maga Magò, personaggio che storicamente viene messo nella lista dei cattivi disneyani, quest'oggi viene redento da dj Giorgio Luigi in persona, perchè sarà pure perfida ma ce piace troppo! Per l'infinita simpatia che c'ispira, nonchè per la sua straordinaria somiglianza con questa donna d'infinita saggezza, già più volte citata in questo bel blog,

margherita hack

proclamiamo a gran voce Maga Magò donna matriarcato del mese di djgiorgioluigi. Amen!

In più il suo nome ci ispira un viaggio linguistico alla ricerca della sua traduzione nelle varie lingue. Scopriamo che:

Ceco
Madam Mimi
Danese
Madam Mim
Tedesco
Madam Mim
Inglese
Mad Madam Mim
Spagnolo
Madam Mim
Colombian Spanishmim
Madame Mim
Estone
Proua Ella
Finlandese
Matami Mimmi
Francese
Madame Mim
Islandese
Maddama Mimm
Italiano
Maga Magò
Lettone
Lēdija Mīma
Olandese
Madam Mikmak
Norvegese
Madam Mim
Polacco
Wiedźma Mim, Pani Mim
Brazilian-Portuguese
Madame Min
Russo
Мадам Мим
Sami
Noaide Áhkku
Svedese
Madame Mim
Cinese
女巫米姆
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cinema, linguistica, matriarcato


sabato, 26 luglio 2008
 

UN POST INVISO A NAOMI KLEIN (autrice di questo libro)

L'amica Naomi non apprezzerà il seguente post, che vuole essere un'apologia ai loghi. Com' è che a dj Giorgio Luigi gli va di fare un'apologia ai loghi? Ma perchè ne è appena nato uno nuovo, splendido, creato dalla mai doma Che Nannaré, per portare in giro per il mondo (prima tappa, Argentina) il programma documentaristico per eccellenza: Greenline (in viaggio per voi).logo!!!Ora, la domanda che ronza in testa a noi djgiorgioluigiani è la seguente: sarà questo il logo definitivo? Ebbene, oltre a non avere una risposta, la domanda non ci turba minimamente, perchè la storia dei loghi ci insegna che si può sempre cambiare in corsa se poi vengono altre idee - la MGM e Leo the lion insegnano:

MGM_Logo

mgm

Cambia il leone ma la sostanza resta, e il ruggito con lei.

 

postato da donnaprassede78 | 18:04 | commenti (3)
cinema, argentina, greenline


martedì, 15 luglio 2008
 

SORORIDAD NOCIVA: il caso JOAN FONTAINE e OLIVIA DE HAVILLAND

olivia de  havillandOlivia De Havilland e Joan Fontaine sono un gran bell'esempio di matriarcato nocivo di cui dj Giorgio Luigi intende quest'oggiJoanFontaine parlare. Sorelle (pur avendo diversi cognomi), attrici di successo, fin dall'infanzia vivono un rapporto di profondo antagonismo a causa dell'atteggiamento della madre, l'attrice Lillian Fontaine, che le metteva una contro l'altra per spronarle al successo (complimenti ai metodi pedagogici di mammà, verrebbe da dire...). Nel 1941 le sorelle ricevono la nomination all'Oscar come miglior attrice, Olivia per La porta d'oro, Joan per Il sospetto. Vince Joan. Da cui la celebre frase di Joan: " Mi sono sposata per prima, ho vinto l'Oscar per prima e, se per caso dovessi morire prima di lei, sarebbe livida di rabbia perchè l'ho battuta ancora una volta". La loro rivalità arrivò ad un punto tale che nel 1947, dopo aver ricevuto l'Oscar come migliore attrice nel film A ciascuno il suo destino, Olivia finse di non riconoscere la sorella che le si era avvicinata per congratularsi. La responsabile della loro educazione - mammà Lillian, morì nel 1975. Da allora le due attrici non si rivolsero più la parola. Nel 1979, presenziando alla cerimonia per il cinquantenario degli Academy Awards, le sorelle evitarono di parlarsi e si sedettero ai lati opposti del grande palco. A chiosa di questa triste vicenda, le parole di Joan: "Non abbiamo più parlato dalla morte di nostra madre nel 1975. Non ci parleremo mai più".

Un vivido ritratto di sorellanza nociva - e per di più sorellanza di sangue! - che sia da monito alle giovani supporter di una società matriarcale...

postato da donnaprassede78 | 20:15 | commenti (2)
cinema, matriarcato nocivo


giovedì, 19 giugno 2008
 

CENERENTOLA, ovvero il mito di ogni sprovveduta fanciulla moderna

   cenerentola-disneyDi Cenerentola, tutti conosciamo la storia, il vestito, la scarpetta di cristallo, il principe azzurro, le sorellastre e via dicendo... oramai si può dire che l'immagine della dolce ragazza indifesa ed ingiustamente privata della felicità dovutale che si riscatta attraverso l'incontro magico con il Grande Amore è entrata a far parte della nostra coscienza collettiva, tanto da credere che Cenerentola sia sempre stata così... con quel vestito e quella scarpetta di cristallo...

   Ed invece non è sempre stata così, né lei né la sua storia. Quella che noi ricordiamo non è che l'ultima recente versione disneyana, ma non è l'unica versione esistente. Infatti la storia della cara fanciulla molto probabilmente nacque da una fusione di storie diverse ed antiche: addirittura una tradizione giungerebbe dalla Cina, per via del "piede piccolo", che laggiù è simbolo di bellezza senza pari, e si sarebbe unita ad una seicentesca versione... napoletana! Quella di Zezolla, in La gatta Cennerentola, di Giambattista Basile (il testo intero è ammirabile qui: www.ilportaledelsud.org/cenerentola.htm). Tra l'altro in questa versione più antica Cenerentola è nientepopodimenoché... un'omicida! Della matrigna per prendersene poi una ancora peggio... Quando si dice dalla padella alla brace...

   In ogni caso la Cinderella giunta a noi, come ben sappiamo, rappresenta il mito della grazia, dolcezza e cenerentola+principe azzurrofemminilità... Ma è davvero così? Non sarà piuttosto che sotto tale mito si celi qulacos'altro? Infatti, proviamo a ricordare, care lettrici, quando ci hanno raccontato per la prima volta la storia della fanciulla vestita di stracci... Non eravamo forse delle piccole bimbe? Proprio così! La Cenerentola di Disney nasce nel 1950 e la storia della ragazza stracciona che deve fare i lavori domestici, ricopre esattamente il ruolo che la donna doveva ricoprire in quegl'anni... Ma non solo. Perché Cenerentola è tanto ossessionata dal ballo? Non ci potevano andare solo le sorellastre? Eh, no! Perché il Principe doveva assolutamente essere suo... La bella ragazza con il ragazzo pieno di soldi e la vita facile... Un Pricipe Perfetto, uno di quelli che ti aspetta a casa e ti dice "Ciao cara, puoi stenderti sul divano, ho già acceso la lavatrice, la cena è in forno e i bambini giocano in silenzio in giardino, ho tagliato l'erba e aggiustato il tubo dell'acqua checinderella-slipper-large perdeva...", insomma uno di quelli che si trovano ogni giorno per strada... Ma soprattutto, perché mai quella cavolo di scarpetta di cristallo?! Ma semplice! Per farci abituare sin da subito all'idea "Per belle apparire, bisogna soffrire"! Perché non una bella infradito, anche con due perline e un colorino rosa shokking?!

   Dunque, Cenerentola purtroppo non è che il simbolo della debolezza maschile, che deve inventarsi una storia da raccontare alle sue bimbe per farle crescere come veline senza testa a credere che l'amore sia bello ed azzurro, che una volta innamorate alziamo un piedino minuscolamente grazioso su di un tacco arrapante, che il nostro Principe Azzurro ci difenderà da tutti i mali del mondo... Forse, in tutta questa storiella, solo le seguenti parole rispecchiano la realtà femminile: "Cenerella, Cenerina, rifai il letto, vai in cucina!"



martedì, 15 gennaio 2008
 

UN FILM DA RISCOPRIRE

east is eastE' abbastanza incredibile che siano passati ormai 9 anni dall'uscita di quella piccola gemma splendente in forma cinematografica che è East is East. Il film, ambientato nel nord dell'Inghilterra nel 1971, narra le vicende di una famiglia anglo-pakistana composta da un padre pakistano rigidamente attaccato ai valori della sua terra d'origine, una madre inglese innamorata del suo uomo ma non così tanto da rinnegare il modus vivendi inglese, e da 7 figli, 6 maschi e una femmina. Il padre tenta in tutti i modi di far sposare ai figli maschi delle brave ragazze pakistane ma questi, abituati al pensiero occidentale, non accettano la situazione e si ribellano, non senza fatica e rimorsi di coscienza. Nonostante le tematiche scottanti affrontate - l'identità, l'integrazione, il razzismo - il film è puro divertimento. Un film corale dove ogni protagonista - e sono davvero tanti! - viene rappresentato a tinte forti, tali da rendere ognuno di loro funzionale alla trama e indimenticabile all'immaginazione. Un film da vedere in lingua originale, per cogliere l'accento dei pakistani che parlano l'inglese del nord UK, ma per chi non conosce le gioie della lingua d'oltremanica la versione italiana andrà benone.

postato da donnaprassede78 | 19:42 | commenti (3)
cinema


sabato, 12 gennaio 2008
 

CI LIBEREREMO MAI DI RON HUBBARD?

Sull' Espresso di questa settimana leggo un articolo sull'abuso di eroina da parte di un sempre maggior numero di adolescenti italiani. Scopro che il numero dei giovanissimi (12-15enni) in cura presso i Sert (Servizio TossicoAlcoldipendenze) sta aumentando, anche perchè la maggior parte di questi non abusa christiane fdi eroina per via endovenosa, ma si "limita" a sniffarla e a fumarla, credendo così di evitare la dipendenza fisica. Mi è tornato subito in mente un libro che lessi alcuni anni fa, Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, cronaca spietatamente realista di un'adolescente eroinomane, Christiane F.,  che finisce a far marchette per pagarsi la dose giornaliera. Un libro spietato, ma assolutamente da leggere, così come è da vedere il film che dal libro è tratto (non bello come il libro, ma va dato atto al regista Uli Edel di essere riuscito a catturare sulla pellicola tutto lo squallore e il marciume della vita degli eroinomani nella Berlino di fine anni '70). Per curiosità vado a vedermi il sito del Sert, trovo notizie interessanti. Poi mi torna in mente che nel libro Christiane menzionava una comunità di recupero a cui si era affidata per provare ad uscire dal tunnel della droga: il Narconon. Per curiosità vado a vedermi anche quel sito. Scopro che il fondatore del Narconon, tale William Benitez, ha sviluppato il suo programma di riabilitazione utilizzando tecniche create da Ron Hubbard: ebbene si, da Mr. Scientology! Approfondisco, e scopro che, ad esempio, il Narconon cura la dipendenza da eroina grazie a delle saune che rimuoverebbe le tossine presenti nell'organismo, aiutando il tossicodipendete a sganciarsi a livello mentale dalla dipendenza. Come disse Benitez, a proposito di ciò che aveva appreso dai lavori di Ron Hubbard che aveva adottato per il programma Narconon: «Ciò che mi aveva stupito era che il lavoro di Hubbard si concentrava non solo nell'identificare le abilità, ma anche in una metodologia pratica (esercizi) grazie a cui svilupparle. Realizzai così che la tossicodipendenza è una disabilità che si instaura quando una persona cessa di usare le proprie abilità essenziali a un'esistenza costruttiva». L'intero programma Narconon è stato sviluppato in base a questa premessa fondamentale: una persona risolve le 'disabilità' aumentando le proprie 'abilità'. Complimenti per la trasmissione!

Nel libro Christiane sottolineava come il Narconon ci tenesse molto al pagamento anticipato e molto poco se i tossicodipendenti da loro in cura se ne scappavano dal centro dopo due giorni e non si facevano più vivi.

Inutile sottolineare che Hubbard continua a far danni: per ogni evenienza vi si invita a cliccare qui; è un sito vecchio, si sa, ma è sempre meglio rispolverarle certe conoscenze, ogni tanto!

postato da donnaprassede78 | 16:02 | commenti (1)
cinema, attualità, libros


mercoledì, 26 dicembre 2007
 

IL CINEMA E' LA PIU' BELLA TRUFFA DEL MONDO...

portala al cinema...diceva Jean-Luc Godard, e dj Giorgio Luigi apprezza e sostiene questa tesi a tal punto da farne il titolo di questo post dedicato al cinema. O meglio, ad un simpatico libro dedicato al cinema, ovvero The moviegoer's companion, tradotto in italiano con l'orripilante Portala al cinema. L'autore, Rhiannon Guy, assieme ad alcuni collaboratori mette insieme in forma divertente e scanzonata parecchie informazioni sulla storia del cinema, su pellicole, registi, attori, un po' con la sensibilità di chi vuole stilare la classifica del Guinness dei primati (si scopre che il film più lungo mai realizzato si intitola La cura per l'insonnia, film americano del 1987 che dura ben 87 ore), un po' jack palanceattraverso gli occhi di un cinico et insensibile critico cinematografico pronto a stroncarti la carriera (si vocifera che Marisa Tomei avrebbe vinto l'oscar come miglior attrice non protagonista per il film Mio cugino Vincenzo solo perchè il presentatore Jack Palance avrebbe sbagliato a leggere il nome nella busta!...ma è solo un'infingarda voce di corridoio) e un po' regalando aneddoti impagabili (Ava Gardner racconta :"Non dimenticherò mai la volta che vidi Bette DavisBette-Davis all'Hilton di Madrid. Le andai subito incontro e le dissi: <Miss Davis, sono Ava Gardner e sono una sua grande ammiratrice>. Ebbene, sapete, si comportò esattamente come volevo che si comportasse. <Lo credo bene che lo sei - rispose - lo credo bene>. E se ne andò a passo leggero. Che dire, quella si che è una stella."). Insomma, curiosità e divertimento assicurati con la lettura di questo libello (solo 170 pagine, editore Einaudi). E poi lettura leggera, adatta ad un clima da smaltimento calorico post natalizio.

postato da donnaprassede78 | 13:10 | commenti (2)
cinema, libros


giovedì, 11 ottobre 2007
 

INTERVISTE EXTRATERRESTRI

interviste extraterrestriTutti conoscono 2001 Odissea nello spazio: capolavoro di Stanley Kubrick, un film che abbraccia l'Universo e la Storia. Non tutti sanno però che Kubrick aveva pensato di inserire all'interno del film alcune interviste che un suo collaboratore, Roger Caras, fece nel 1966 ad illustri scienziati, astronomi e altra varia umanità intellettuale. Le domande poste sono delle più complesse: ci sono altre forme di vita nell'Universo? Che effetti avrebbe questa scoperta nel genere umano? L'uomo andrà mai sulle stelle? E via discorrendo.

Kubrick abbandonò il progetto di inserire le interviste all'interno del film, ma a circa 40 anni di distanza Anthony Frewin, assistente di Kubrick per molte lune, riesuma il materiale e lo raccoglie in un libro dal titolo Interviste Extraterrestri, con una prefazione di Arthur C. Clarke (autore del romanzo da cui Kubrick trasse 2001) ed una introduzione meravigliosamente delirante di Enrico Ghezzi.

Chi sono i personaggi intervistati? Si va da Irving John Good (studioso di Intelligenza Artificiale presso l'università di Oxford) a Margaret Mead (curatrice della sezione di etnologia dell'American Museum of Natural History), da Frank D. Drake (professore di Fisica, studioso di ricerche spaziali e direttore dell'Arecibo Ionospheric Observatory) a Isaac Asimov (esimio inventore di finzioni spaziali).

Tra tutto questo proliferare di pulsante materia grigia, vi trascrivo un passaggio - particolarmente evocativo - dell'intervista a Gerald S. Hawkins, professore di astronomia e direttore del Dipartimento di Astronomia all'università di Boston. Si parla di Stonehenge, di vita extraterrestre e di intelletto umano.

SCENA UNO/PRIMA

CARAS: Dottore, voglio chiederle di Stonehenge. Può dirci qualcosa della sua storia?stonehenge

HAWKINS: Stonehenge fu costruito nel secondo secolo avanti Cristo. I lavori iniziarono nel 2000 a.c.. Ho dimostrato che si tratta di un osservatorio e ho ipotizzato che sia un computer. Mentre la teoria dell'osservatorio è incontestabile, il fatto che si tratti di un computer è al centro di polemiche.

C: Come hanno fatto gli uomini dell'età della pietra a costruire qualcosa di così sofisticato senza nessun aiuto?

H: Grazie al loro intelletto. Sembra che siano stati loro a costruirlo, quindi dovevano essere intelligenti. Credo che il loro intelletto fosse paragonabile al nostro. Alcuni però contestano questa tesi, perchè ritengono che il sito sia stato costruito per caso e che si corra troppo con la fantasia affermando che 4000 anni fa i nostri antenati erano come noi.

C: E l'idea secondo cui in passato la Terra è stata visitata e che quindi ci siano state delle influenze? Crede che possa essere vero?

H: Credo che nessun essere intelligente ci abbia mai fatto visita in passato. Non credo neanche che Stonehenge sia stato eretto da una razza padrona venuta da altrove. Credo sia stato eretto dagli antichi Britanni, che erano intelligenti quanto lei e me.

C: E la vita extraterrestre? Ne sa qualcosa? Nella scienza c'è qualcosa che esclude l'esistenza di vita su altri pianeti?

H: Ovunque nello spazio c'è vita intelligente, organismi intelligenti.

C: Che natura potrebbero avere? Se la loro morfologia fosse diversa dalla nostra, come credo che sia, ma fossero estremamente intelligenti, il che è probabile, si chiamerebbero uomini?

H: Non mi interessa l'aspetto degli organismi che popolano lo spazio. Mi interessa solo la loro abilità di pensare. Non appensa un organismo raggiunge lo stadio in cui riesce a comprendere il suo ambiente e a utilizzarlo, io gli concederei di entrare nel club. [...]

postato da donnaprassede78 | 15:45 | commenti (5)
cinema, libros