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martedì, 15 settembre 2009
 

DI PROCESSI E ALTRE STORIE (di Marco Travaglio)

I processi contro 'la Repubblica' e 'l'Unità', denunciate da Silvio Berlusconi per 1 e 2 milioni di euro di danni, si annunciano avvincenti e spettacolari quant'altri mai. Da mettersi in fila e pagare il biglietto.

Il civilista del premier Fabio Lepri (studio Previti) intravede un "animus diffamandi" in vari articoli che mettono in dubbio l'efficienza degli apparati riproduttivi dell'illustre cliente presentando "il dottor Berlusconi come soggetto aduso a pretese iniezioni sui corpi cavernosi del pene o affetto da problemi di erezione".

Com'è noto, l'onere della prova tocca a chi accusa. Infatti il penalista del capo del governo, on. avv. prof. Niccolò Ghedini, ha già annunciato al 'Corriere' che l'insigne assistito, in precedenza definito eventuale "utilizzatore finale" di escort, "è pronto ad andare in aula a spiegare che non solo non è un gran porco, ma nemmeno impotente". Anzi, di più: intende "spiegare a venti milioni di italiani, suoi affezionati elettori, che è perfettamente funzionante".

Al momento non è dato sapere in quali forme l'utilizzatore darà in aula la plastica dimostrazione del perfetto funzionamento. Ma converrà esserci quel giorno in aula. Anche perché i legali di 'Repubblica' e 'Unità' potrebbero citare un testimone che la sa lunga in materia.
Uno che il 27 giugno 2008 titolò su 'Libero' a tutta prima pagina: "Il guaio di Silvio è la gnocca".

E un anno dopo, 19 giugno 2009, con agile piroetta, scrisse sempre su 'Libero' a proposito dei casi Noemi & Patrizia: "Il Cavaliere è accusato di fare ciò che dubito possa fare: dedicarsi a una sfrenata attività sessuale.

Fantasie. Frequento da alcuni anni gli urologi. Questioni di prostata, data l'età. Se hai un cancrone proprio lì, la prostata va eliminata col tumore. E allora addio rapporti. Facendo strame della privacy, affermo che Silvio nel '96 fu operato di cancro alla prostata al San Raffaele.
Non racconto balle se dico buonanotte al sesso. Berlusconi ha 73 anni, non ha più la prostata. La scienza fa miracoli tranne uno: quello. Ma vi sono quotidiani che hanno sprezzo del ridicolo, e insistono. Fossi in Silvio avrei la tentazione di sbandierare in tv il certificato del dottore".

L'autore del dolce stilnovo si chiama Vittorio Feltri e non è omonimo dell'attuale direttore de 'il Giornale'. È proprio lui: lo stesso che ora, con grave sprezzo del pericolo, pubblica le denunce integrali ai due quotidiani che, come lui, han dubitato della virilità del Capo.

In attesa che Lepri e Ghedini denuncino pure lui, c'è una sola faccia più tosta della sua: quella di un tizio che, quando Feltri fu condannato a 18 mesi per aver diffamato il defunto senatore Chiaromonte sul caso Mitrokhin, ululò sdegnato contro il malvezzo di denunciare e condannare i giornalisti: "Resto sconcertato alla notizia che Feltri venga condannato per un reato di opinione. A questo punto è definitivamente urgente depenalizzare i reati a mezzo stampa" (Ansa, 13 febbraio 2006).
Era Silvio Berlusconi. Poi, col lodo Alfano, ha abolito soltanto i suoi.

Marco Travaglio
postato da donnaprassede78 | 11:07 | commenti (1)
attualitĂ 


venerdì, 24 luglio 2009
 

LE ZOCCOLE DI SILVIO (dal gruppo di Facebook IO LO SO...)

La notizia delle registrazioni della D'Addario e Berlusconi ha fatto il giro dei siti, giornali e televisioni di tutto il mondo. Ma non da noi Con le parziali eccezioni di Tg3 e Skytg24, i telegiornali italiani hanno ignorato la notizia. O l'hanno nascosta abilmente con un servizio "bulgaro", come ha fatto martedì sera il Tg5

All'estero, invece, le registrazioni realizzate da Patrizia D'Addario e pubblicate dal sito de "L'espresso" sono tra le principali notizie della settimana. Il telegiornale del canale inglese "Channel4" dedica un lungo servizio alla vicenda, trasmettendo parte delle intercettazioni
In Italia non l'ha fatto nessuno !!!!!!.

Quel che non merita attenzione nell'etere italiano va in onda anche su
Pro-tv, la principale emittente privata della Romania, che parla di un Silvio Berlusconi "al muro".

Si rifersice ampiamente del caso anche in Francia, su France24.

La vicenda arriva persino sulle televisioni del Perù, con le interviste raccolte fra gli italiani.

Ma non ci sono soltanto i video. I maggiori network mondiali riportano le cronache italiane anche sui loro siti Internet. Lo fa la BBC, lo fa la CNN, lo fa la tedesca RTL.

Immensa poi la mole di notizie riportata sui giornali di tutto il mondo !!!
A cominciare dalla Gran Bretagna. Per il Times di Rupert Murdoch la popolarità del Cavaliere "sta appassendo" mentre "luride registrazioni" parlano di sesso in cambio di favori.

Sarcastico The Independent che titola: "Il primo ministro, Patrizia la prostituta e il letto di Putin".

Più aggressivo il popolare "Daily Mail", quasi divertito a raccontare come le intercettazioni dimostrino che a Belusconi "piace senza preservativo".

Dalla Gran Bretagna alla Spagna. Per El Pais, il giornale che in passato ha pubblicato le foto di Villa Certosa, le nuove rivelazioni de "L'Espresso" dimostrano che "Patrizia D'Addario ha detto la verità", mentre "il primo ministro ha mentito all'opinione pubblica".

La trasposizione fedele delle intercettazioni è poi sulle pagine de El Mundo, principale quotidiano conservatore spagnolo.

Anche in Francia la stampa non si risparmia. Le Figaro racconta la notte di "Berlusconi e una call-girl nel letto di Putin". Sulla stessa linea L'Express, mentre Le Monde ripercorre i burrascosi ultimi mesi del Premier dal "Noemigate allo scandalo delle escort".

La notizia non si ferma al Vecchio Continente. E così l'Indian Express parla dei "Misteri di Berlusconi, delle audiocassette sessuali e del letto di Putin", mentre secondo il canadese National Post il Cavaliere 'affonda sempre di più nello scandalo delle call-girl'.

Il brasiliano O Globo racconta ai lettori come Berlusconi si sia messo "in una situazione imbarazzante", e The Australian News parla di intercettazioni che "fanno arrabbiare" l'avvocato del Primo Ministro, alludendo alle dichiarazioni di Niccolò Ghedini sulla falsità delle registrazioni.

La vicenda è ampiamente trattata anche in Russia (Gazeta), Portogallo (Correio de Manha), Irlanda (Irish Times), Olanda (Da Telegraaf), Romania (Cotidianul), e Austria (Keline Zeitung).

Migliaia, infine, i blog stranieri che dedicano spazio alle registrazioni..
Fra i più famosi c'è senza dubbio The Huffington Post), che racconta l'attacco dell'opposizione in parlamento dopo la pubblicazione delle registrazioni. Lo stesso "Huffington Post" ha appena stilato la classifica dei "dieci peggiori leader del mondo": tra il dittatore nordcoreano Kim Jong Il e il satrapo africano Robert Mugabe, è incluso anche il primo ministro italiano Silvio Berlusconi.
Chissà quanti tiggì nostrani riporteranno questa classifica... e quanti Italiani ignoranti lo adoreranno ancora ...

postato da donnaprassede78 | 15:44 | commenti (2)
attualitĂ 


mercoledì, 24 giugno 2009
 

IPSE DIXIT...(SI SI, PROPRIO IPSE!)
"La distinzione fra pubblico e privato è manichea: un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico," sostiene Minzolini. Nel 1994.
(Luca Orrù, da "La palestra" di Luttazzi)
postato da donnaprassede78 | 21:27 | commenti
attualitĂ 


martedì, 23 giugno 2009
 

Fede: ora mi ricordo
della cena con Barbara

Il direttore del Tg4: «Mi chiami, c'è ancora un posto da meteorina»

Barbara Montereale con Emilio Fede
Barbara Montereale con Emilio Fede

 

Direttore Fede, si riferisce a Barbara Montereale?
«Sì, a lei. Ci ho pensato su e ora, all’improvviso, me la sono ricordata».

Ma scusi, non più di due giorni fa, in un’intervista al «Corriere», lei smentiva. «Mai conosciuta», ha detto. E davanti alle fotografie che vi ritraevano insieme ha spiegato: «Le ho viste, ma non so chi sia».
«Eh, che devo dire. A volte la memoria fa brutti scherzi. Forse è colpa di quel cognome complicato...».

Montereale.
«Sì, per me è complicatissimo».

E che cosa le ha fatto ricordare questa ragazza?
«L’episodio da lei riportato della cena con Berlusconi al Billionaire».

Barbara Montereale racconta:«Con Emilio Fede ci vedemmo la prima volta nel 2006 o 2007, era venuto a cena al Billionaire con Berlusconi. Come sempre, furono scelte due billionairine per tenere compagnia al tavolo. Una delle due ero io. E Fede in quell’occasione mi presentò Berlusconi». È andata così?
«La cena c’è stata. Ma non eravamo certo in quattro. Saremo stati almeno dodici intorno a quel tavolo. Tra questi, pensi, anche la figlia dell’ex premier spagnolo, Ana Aznar, assieme al marito Alejandro Agag. Insomma, non si trattò certo di una cenetta intima a quattro. E c’era anche un signore simpatico che raccontava barzellette. Non era il premier, ma forse Barbara ricorda il nome. Un’altra imprecisione: non eravamo al Billionaire ma al Grill, che è il ristorante interno. È stata la prima e unica volta di Berlusconi in quel locale, tra l’altro. Dopo aver letto questo episodio, ho ricordato il volto di questa ragazza. Mi dispiace della dimenticanza. La saluto affettuosamente e mi impegno, qualora fosse necessario».

Si impegna a far cosa?
«Il meteo è sempre disponibile. Se ha ancora il mio cellulare...».

Dice che lei glielo diede.
«Può darsi, certo. Beh, se quindi ha ancora il mio cellulare mi chiami».

E le farà quel provino da meteorina che le aveva promesso, stando sempre ai racconti di Barbara Montereale?
«Non mi ricordo come era andata la cosa. La maggior parte di queste ragazze che incontro mi chiedono di fare tv. C’è un esercito di persone che vive nell’illusione di intraprendere una carriera cinematografica e televisiva. All’ufficio personale di Mediaset, per dire, ci sono 47 mila persone che hanno fatto casting. Per quanto riguarda quel provino da meteorina, invece, dando per scontato che quello che dice Barbara è assolutamente la verità, sì, glielo avrò promesso. Anche se poi alla fine non ho scelto lei».

Barbara Montereale racconta anche di aver partecipato a un aperitivo in barca con lei, Lele Mora e Flavio Briatore.
«Sì, è vero. Anche questa cosa me la sono ricordata adesso. Ma se poi la ragazza è andata al Gran Premio di Montecarlo con Flavio Briatore, beh, quello non lo so. Semmai sono arrabbiato con Flavio per non aver invitato anche me. Per il resto, che devo dire. Erano episodi che non rammentavo più. E me ne dispiace profondamente. Approfitto di quest’intervista, anzi, per salutare Barbara affettuosamente. E le lancio un appello: fatti viva. Quel posto da meteorina è sempre libero».

Angela Frenda

Dj Giorgio Luigi si raccapriccia nell'ospitare tra le sue pagine Emilio Fede e le troje di Silvio. Ma in questo caso è bene usare queste pagine per divulgare notizie che Minzolini, in questi giorni, si ostina a non voler dare al TG1, tipo il telegiornale più visto nel nostro "bel" paese...

MILANO — «È vero, la conosco ».
postato da donnaprassede78 | 21:17 | commenti (1)
attualitĂ , matriarcato nocivo


lunedì, 18 maggio 2009
 

SE HAI PAGATO L'IVA SULLA TASSA SUI RIFIUTI,
ORA LA PUOI RECUPERARE!
Controlla attentamente la bolletta: se ti è stata applicata l'Iva (nella misura del 10%) sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, puoi richiederne il rimborso immediato. Ad esempio, se paghi una tassa di 900 euro l'anno, il tuo Comune ti sta sottraendo 90 euro di IVA illegittima che, moltiplicati per 10 anni (il massimo che puoi richiedere), sono 900 euro buttati nell'immondizia!
Per ottenere ogni informazione sulle modalita' di azione, invia una e-mail all’indirizzo ivarifiuti@codacons.it e segui le istruzioni che ti verranno inviate in automatico. E' inoltre attiva una linea telefonica a pagamento del Codacons, per dare informazioni esclusivamente su questa azione Iva rifiuti: chiamando il numero 199.44.90.90, ogni lunedì dalle 12.00 alle 13.30, i legali del Codacons daranno informazioni utili ai cittadini su come tutelare i propri risparmi. Il costo del servizio e' :
fisso: 13 cent/min al min + 8 centesimi di scatto alla risposta.
tim: 35 cent/min al min + 16 centesimi di scatto alla risposta
vodafone: 41 cent/min al min + 13 centesimi di scatto alla risposta
wind: 42 cent/min al min + 13 centesimi di scatto alla risposta.
3: 57 cent/min al min + 18 centesimi di scatto alla risposta
tutti i prezzi sono iva compresa.
postato da donnaprassede78 | 15:57 | commenti (1)
attualitĂ 


lunedì, 23 marzo 2009
 

APPENA POSSIBILE...

Questa espressione di tempo vaga..."appena possibile"...che cosa mi significa? Beh, dipende dal contesto in cui è inserita, chiaro. Tipo, in una frase del genere:

INTERNET: ALFANO, INTERVERREMO SU YOUTUBE APPENA POSSIBILE

...cosa vorrà mai dire? Dj Giorgio Luigi, risvegliatosi dopo un lungo letargo, crede che "appena possibile", in questo caso specifico, mi significhi "quando tutti sono occupati con altro e quindi nessuno è vigile e quindi nessuno se ne accorge".
E' la parola di dj Giorgio Luigi contro quella di Alfano, chiaro, ma chi dei due ha più autorevolezza...
postato da donnaprassede78 | 11:19 | commenti (3)
attualitĂ 


giovedì, 05 marzo 2009
 

postato da donnaprassede78 | 17:36 | commenti (6)
argentina, attualitĂ , matriarcato


sabato, 28 febbraio 2009
 

TESTAMENTO BIOLOGICO

Vi si segnala il seguente testo, tratto da http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it/:

Appello per il diritto alla libertà di cura

Rispettiamo l'Articolo 32 della Costituzione

Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull'onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. 

Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell'orientamento generale degli italiani.

Rivendichiamo l'indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.

Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l'integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.

Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.

Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.

Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione. 


Primi Firmatari

Ignazio Marino, chirurgo e senatore
Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio
Corrado Augias, scrittore
Bianca Berlinguer, giornalista
Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo
Maurizio Costanzo, giornalista
Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL
Paolo Franchi, giornalista
Silvio Garattini, scienziato, farmacologo
Massimo Giannini, giornalista
Franzo Grande Stevens, avvocato
Marcello Lippi, Commissario tecnico della Nazionale italiana
Luciana Littizzetto, attrice e cabarettista
Alessandra Kustermann, medico, ginecologa
Miriam Mafai, giornalista e scrittrice
Vito Mancuso, teologo
Erminia Manfredi, regista
Simona Marchini, attrice e autrice
Rita Levi Montalcini, premio Nobel
Giuseppe Remuzzi, scienziato, immunologo
Stefano Rodotà, giurista
Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano La Repubblica
Umberto Veronesi, oncologo
Mina Welby, delegato municipale ai diritti civili
Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte Costituzionale

Per firmare andate qui: http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it/

Sperando che non accadano mai più ignominie simili a quelle che ha dovuto subire la famiglia Englaro.

postato da donnaprassede78 | 16:07 | commenti
attualitĂ 


giovedì, 19 febbraio 2009
 

ANCORA???

Ancora figuracce di merda da parte di Silvio? e proprio quando io personalmente avevo sperato che le avesse sparate più o meno tutte...

... Secondo il giornale, che in un articolo di mezza pagina richiamato in prima col titolo "Berlusconi macabro con i desaparecidos" cita un servizio de l'Unità di sabato scorso, in cui sono riportate le frasi pronunciate dal premier durante la campagna elettorale in Sardegna, il presidente del Consiglio ha ironizzato sul dramma dei dissidenti lanciati in mare dagli aerei affermando: "Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei..". Il riferimento è al dramma dei 'voli della morte', tramite i quali i militari nell'ultima dittatura (1976-83) gettavano nelle acque del Rio de la Plata i sequestrati ancora vivi e addormentati. ...

 Il resto dell'ennesima indicibile vergognosa porcheria lo trovate qui ( con tanto di video): http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/berlusconi-desaparecidos/berlusconi-desaparecidos/berlusconi-desaparecidos.html

E ne parla (oltre a tutto il resto del mondo) anche la nazione direttamente interessata all'offesa , tramite  il suo quotidiano principale: http://www.clarin.com/diario/2009/02/18/elmundo/i-01860947.htm

Argentini di tutto il mondo, venite ad insegnare agli italiani come si depone un capo di stato minchione: invadeteci!!!

 

postato da donnaprassede78 | 08:45 | commenti (5)
argentina, attualitĂ 


lunedì, 16 febbraio 2009
 

 
DISCORSO PRONUNZIATO DA PIERO CALAMANDREI AL III CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE A DIFESA DELLA SCUOLA NAZIONALE IL GIORNO 11 FEBBRAIO 1950

'Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A 'quelle' scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto, per rovinare le scuole di stato.
Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico'.

(Pubblicato nella rivista Scuola Democratica, 20 marzo 1950).