Come noto nei Paesi Baschi o Euskadi, regione autonoma nella Spagna nordorientale, si parla oltre al castigliano, detto altresí spagnolo, il basco o euskera. Tale idioma è di origine tuttora sconosciuta ai Grandi et Sommi Studiosi di Linguistica, che fino ad ora hanno sapientemente escluso qualsiasi origine neolatina et indoeuropea ed al momento intravedono una possibile origine comune con il Finlandese (pare dato il complesso ordito linguistico che non sono ancora riusciti a sbrogliare et comprendere...)
Dj GiorgioLuigi invece ha compreso subito, nonostante la suddetta complessità linguistica, la lingua basca, e l'euskera ormai non ha più segreti per lui! Ecco dunque una traduzione in anteprima di una tipica scritta basca:
"State attenti a lasciare oggetti accanto alle ringhiere in piena notte!!!
UN POST INVISO A NAOMI KLEIN (autrice di questo libro)
L'amica Naomi non apprezzerà il seguente post, che vuole essere un'apologia ai loghi. Com' è che a dj Giorgio Luigi gli va di fare un'apologia ai loghi? Ma perchè ne è appena nato uno nuovo, splendido, creato dalla mai doma Che Nannaré, per portare in giro per il mondo (prima tappa, Argentina) il programma documentaristico per eccellenza: Greenline (in viaggio per voi).Ora, la domanda che ronza in testa a noi djgiorgioluigiani è la seguente: sarà questo il logo definitivo? Ebbene, oltre a non avere una risposta, la domanda non ci turba minimamente, perchè la storia dei loghi ci insegna che si può sempre cambiare in corsa se poi vengono altre idee - la MGM e Leo the lion insegnano:
Cambia il leone ma la sostanza resta, e il ruggito con lei.
SORORIDAD NOCIVA: il caso JOAN FONTAINE e OLIVIA DE HAVILLAND
Olivia De Havilland e Joan Fontaine sono un gran bell'esempio di matriarcato nocivo di cui dj Giorgio Luigi intende quest'oggi parlare. Sorelle (pur avendo diversi cognomi), attrici di successo, fin dall'infanzia vivono un rapporto di profondo antagonismo a causa dell'atteggiamento della madre, l'attrice Lillian Fontaine, che le metteva una contro l'altra per spronarle al successo (complimenti ai metodi pedagogici di mammà, verrebbe da dire...). Nel 1941 le sorelle ricevono la nomination all'Oscar come miglior attrice, Olivia per La porta d'oro, Joan per Il sospetto. Vince Joan. Da cui la celebre frase di Joan: " Mi sono sposata per prima, ho vinto l'Oscar per prima e, se per caso dovessi morire prima di lei, sarebbe livida di rabbia perchè l'ho battuta ancora una volta". La loro rivalità arrivò ad un punto tale che nel 1947, dopo aver ricevuto l'Oscar come migliore attrice nel film A ciascuno il suo destino, Olivia finse di non riconoscere la sorella che le si era avvicinata per congratularsi. La responsabile della loro educazione - mammà Lillian, morì nel 1975. Da allora le due attrici non si rivolsero più la parola. Nel 1979, presenziando alla cerimonia per il cinquantenario degli Academy Awards, le sorelle evitarono di parlarsi e si sedettero ai lati opposti del grande palco. A chiosa di questa triste vicenda, le parole di Joan: "Non abbiamo più parlato dalla morte di nostra madre nel 1975. Non ci parleremo mai più".
Un vivido ritratto di sorellanza nociva - e per di più sorellanza di sangue! - che sia da monito alle giovani supporter di una società matriarcale...
Dj Giorgio Luigi crede fermamente nel potere e nel fascino della poesia. Per questo vi invita a guardare e a godere dell'intervento dal palco di piazza Navona del poeta Andrea Camilleri, che ci regala 5 poesie, brevi ma intensi ritratti del governo che infesta l'Italia in questo periodaccio. Buon ascolto!
MONOLOGO DI UN IMPIEGATO DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA VENEXIANA (tratto da una storia vera)
Il monologo teatrale che vi si presenta quest'oggi è tratto dalla vera storia di un impiegato dell'amministrazione pubblica venexiana. Andrà in pensione a metà dicembre di quest'anno, ma ha comunque stabilito di fare due mesi di ferie (luglio e agosto), lavorare a settembre, mettersi in malattia a ottobre e novembre e lavorare gli ultimi 15 giorni a dicembre. Un'uomo di un'onestà intellettuale straordinaria, irreprensibile et onesto come pochi...
QUANDO UN SINDACO SMETTE I PANNI DI SINDACO ED INDOSSA - SEPPUR TEMPORANEAMENTE - QUELLI DI TESTIMONIAL PUBBLICITARIO...
...succede che non sempre i suoi concittadini lo apprezzino. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, fa pubblicità all'acqua Veritas - cioè l'acqua di rubinetto - ed invita ad usare le brocche e le caraffe al posto delle bottiglie di plastica che inquinano. Iniziativa lodevole, ma è il suo ruolo di attore-modello-testimonial che non viene accettato da alcuni ignoti che hanno voluto sottolineare con scherno il suo essere fuori posto all'interno di una pubblicità. E come dar torto a questi ignoti!