Aiuto, mi hanno imbarzamato vivo!
Hanno strappato le mie varie interiora mettendo strani unguenti.
Ma io sono vivo.
Hanno cavato il mio cervello dar narice tramite uncinetto,
in grigi e bianchi grammoli di memoria e di sangue,
mettendo strani unguenti.
Ma io sono vivo.
Hanno cosparzo il mio corpo de zorfo
e disseccato la mia pella cor muriatico, hanno disciolto i genitali cor muriatico, hanno sbiancato le pupilla cor muriatico, mettendo strani unguenti tra cui er muriatico.
Ma io sono vivo.
Oggi sò una mumma residente il museo, i bambini se impressiona: ma che è? una mumma? io sempre zitto dentro alla scatola, ma sono vivo!
Lo stesso nun se pò di der custode Arvaro!
(Corrado Guzzanti)
Un sentito grazie a zop per avermi allungato questo eccelso componimento poetico.
Voglia di mummie? (a chi non capita, ogni tanto, di avere voglia di mummie!). Ebbene, a tutti coloro i quali hanno voglia di mummie, ma soprattutto non credono che esistano solo le mummie egizie, a voi dedichiamo questo post sulle mummie irlandesi.
Nell’inverno del 2003 viene ritrovata, in una torbiera a nord di Dublino, la mummia di un uomo ribattezzato in seguito Uomo di Clonycavan. La mummia si presentava senza gambe, senza avambraccia e mani (strappati dall’escavatore nel momento in cui estrasse – involontariamente – la mummia dalla torbiera), la testa bloccata in una profonda torsione a sinistra, con un’acconciatura indurita dalla resina di pino, corta sulla nuca ma con un ciuffo alla Elvis di 20 cm. Il corpo riportava inequivocabili segni di violenza: naso rotto, cranio fracassato, addome squarciato.
Di fronte a questa scoperta gli studiosi hanno subito pensato ai misteriosi rituali che si svolgevano nell’Europa settentrionale durante l’Età del Ferro: per placare l’ira degli Dei, infatti, all’epoca venivano fatti sacrifici umani, molto spesso di persone potenti e amate (re, principi, capi tribù).Ma l’uomo di Clonycavan non è l’unica mummia che ha sfidato i secoli per giungere fino a noi. Sono ben 40, infatti, i corpi rinvenuti nelle torbiere irlandesi, tutti databili al periodo dell’Età del Ferro.
Un altro affascinante esempio è l’Uomo di Oldcraghan, di cui sono stati ritrovati solo il tronco e gli arti superiori (questi ultimi presentavano ferite da coltello – forse il tentativo estremo di difendersi con le braccia dalle coltellate prima di essere colpito mortalmente al cuore).
Ciò che lega tra loro le mummie di cui sopra è il luogo in cui sono stati sepolti: lungo i confini tra antichi regni. Per questo si è giunti alla conclusione che si tratti di sacrifici reali, per arruffianarsi le Dee della fertilità, ché altrimenti fulminavano la popolazione con una bella carestia…
Un ultimo appunto trash: l’Uomo di Oldcraghan è stato rinvenuto con i capezzoli tranciati. Qui gli studiosi si dividono: la prima ipotesi riguardo il fatto che i sudditi degli antichi regni irlandesi dimostravano la loro sottomissione al sovrano succhiandogli i capezzoli (questi gli venivano asportati al momento della morte per indicare la decadenza definitiva del re); l’altra ipotesi – decisamente meno poetica – indica che il fatto di essere stato immerso nella torbiera per secoli ha reso il corpo fragile come cartone bagnato, da qui il distacco di alcune partii del corpo, tra cui i capezzoli.
Inutile sottolineare che Dj Giorgio Luigi, inguaribile romantico, supporta la prima ipotesi a pieni polmoni…
Lo so, non è ancora tempo dell'ormai consueto concorso mensile Smarriti dell'etere, ma dj Giorgio Luigi vuole dichiarare il suo amore incondizionato a quella sconosciuta persona che è planata casualmente su questo bel blog digitando la chiave di ricerca "significato di sopopera".
Chiunque tu sia contattaci immediatamente, ché ti amiamo! Nel frattempo, che Veronica Castro ti protegga!
A proposito...Veronica Castro, regina incontrastata delle telenovelas sudamericane, negli anni '80 era così:
Possibile che adesso sia così???
Io chiedo lumi! Chiunque ne sappia qualcosa mi faccia sapere se è proprio lei o si tratta solo di una bambola gonfiabile look-a-like...Grazie!
MAMMA MIA DAMMI CENTO LIRE CHE IN AMERICA VOGLIO ANDAAAR...(slight return version)
Su Repubblica di oggi un articolo che non dice nulla di nuovo, per carità, ma quanta inquietudine! Forse che noi italiani siamo destinati ad emigrare come fecero i nostri padri 60-70-80-90-100 anni fa?
Allarme dai dati Svimez: a tre anni dalla laurea il 46% è disoccupato
In dieci anni è quadruplicato il numero di chi si sposta in cerca di occupazione
Laureati, i nuovi emigranti
Al Sud non trovano lavoro
A tre anni dalla laurea la disoccupazione. E se il lavoro c'è, è atipico e per pochi: privilegiati, benestanti e raccomandati. In questi casi si resta, negli altri si va. Da Sud a Nord: altra città, altra casa, altra vita. Si diventa emigranti, con una laurea in valigia e la speranza di farne buon uso. Per i neolaureati meridionali mancano alternative; le partenze negli ultimi anni sono triplicate; mentre chi resta si affida a conoscenze e raccomandazioni per cercare lavoro.
Le cause? Diverse e complesse, ma in primo piano ci sono la scarsa mobilità sociale, la mancata ripresa economica e il sistema scolastico. [...]
BREVE SEMINARIO DI ANTROPOLOGIA CULTURALE: IL CASO ITALIA E IL SUO POPOLO
Come si fa a parlare di una nazione e del suo popolo senza cadere in stereotipi stagnanti o severgninismi muffici? Ma è facile! Prendete spunto da questo filmato di Bruno Bozzetto: un breve spaccato di studi antropologici comparativi sul caso Italiani rispetto al resto dei popoli Europei. Affrontiamo con ironia ciò che di peggio offre al mondo il nostro paese: solo così possiamo iniziare a guarire! Buona visione.
L'ostello irlandese in cui lavorai ha aperto un sito internet. Se lo hanno aperto loro - dei simpatici incompetenti informatici in una cittadina di simpatici incompetenti informatici- chiunque può aprire un suo sito web! Comunque vi invito a guardarlo, cliccate senza remore qui: www.sivehostel.ie e potrete avere un piccolo assaggio di dove lavorai lo scorso anno. Ostello un po' spartano, ma decisamente homely and friendly. Fateci un pensierino se passate per la contea di Kerry, è l'ostello più economico della zona. E poi c'è il valore aggiunto di Mary, la donna con qui lavorai, uno spaccato vivente di irlandesità. Venghino, siori, venghino!
Julie Fowlis è cantante dalla voce sopraffina e dal talento incontestabile. Scozzese, pluristrumentista, canta prevalentemente in gaelico scozzese. Dj Giorgio Luigi l'ha già nominata "donna matriarcato del mese" senza chiedere niente a nessuno, e vi invita ad ascoltare questa preformance della canzone Òganaich Uir A Rinn M' Fhàgail (Oh Noble Youth Who Has Left Me), tratto dalle Transatlantic Sessions del 2007. Per maggiori informazioni su questa meraviglia canora vi si invita a cliccare qui e a sfrugugliare su youtube, dove troverete altro materiale. Buon ascolto.
Onore a celtico attrasverso cui ho conosciuto Julie.
AMMINISTRATORI CHE NON SANNO AMMINISTRARE: UNA STORIA VERA (ma cammuffata)
Il Segretario Comunale A., prima di lasciare il suo prestigioso incarico presso il comune di C., ha ben pensato di mettersi in gioco con un po' di sana amministrazione creativa. Dopo aver contattato il celeberrimo broker assicurativo milanese A., ha preso tutte le vecchie polizze assicurative e ha detto:"Che cosa ne facciamo di queste vecchie polizze? L'aggettivo stesso sta li a dirci che sono vecchie, dobbiamo liberarcene!". Il broker assicurativo A., stupito anzichèno, suggerì al Segretario Comunale A. di preparare delle polizze assicurative nuove. "Mi sembra troppo facile nonchè banale - sentenziava la A. - Facciamo così: prendiamo una nuova polizza e trasformiamola con una vecchia!". Il broker assicurativo A. non riusciva a capacitarsi di tanta creatività amministrativa, tanto da arrivare a dichiarare:"Io non ci ho capito niente, dottoressa A.. Faccia Lei!". E così è stato. Il Segretario Comunale A. ha preso le nuove polizze assicurative e le ha trasformate proprio con quelle vecchie, lasciando scoperto il comune di C. su molti fronti; i dipendenti comunali, in particolare, non possono più utilizzare le auto del comune perchè non sono più coperte da assicurazione.
Quindi basta con le lodi alla finanza creativa di tremontiana memoria: ora godiamo dei benefici dell'amministrazione creativa e delle polizze nuove trasformate con quelle vecchie, opera di un lungimirante Segretario Comunale dimissionario.