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martedì, 31 luglio 2007
 

RIP

Alla fine The Death se l'è preso e se l'è portato via.

Chessdeath

Ingmar Bergman, 1918-2007.

postato da donnaprassede78 | 08:28 | commenti (2)
cinema, attualità


venerdì, 27 luglio 2007
 

ALFABETO OGAMICO

L' Alfabeto ogamico o Ogham craobh o semplicemente Beth-Luis-Nion (antico irlandese: Ogam) è un tipo di scrittura che fu in uso soprattutto per trascrivere antiche lingue celtiche. La sua caratteristica principale è quella di non avere lettere di forme differenti, bensì di ottenere le differenti lettere con un numero diverso di incisioni a destra, a sinistra o attraverso una linea che costituisce il fulcro dello scritto.

I testi più antichi che si conoscano risalgono al V-VI secolo d.C. e si trovano solitamente su pietre (spesso cippi funerari) poste verticalmente, con lo spigolo della pietra che funge da linea mediana della scrittura e le lettere che si susseguono in verticale. Questi testi su pietra (circa 380, disseminati intorno al Mare d'Irlanda, soprattutto in Irlanda, Galles e Isola di Man, con poche attestazioni anche in Inghilterra, Scozia e Isole Shetland) non attestano però le fasi più antiche di questa scrittura, che per molto tempo dovette essere utilizzata su supporti di legno o corteccia, oggi deperiti. L'alfabeto ogamico venne anche utilizzato, sporadicamente, per annotazioni su manoscritti di epoca più tarda, fin verso il XVI secolo. Ad Ahenny, nella contea di Tipperary, si conosce un'iscrizione ogamica su una pietra tombale del 1802.

L'alfabeto ogamico comprende venti lettere diverse, (feda), distribuite in quattro serie o aicmí (plurale di aicme "famiglia"). Ogni aicme prendeva nome dalla sua prima lettera (Aicme Beithe, Aicme hÚatha, Aicme Muine, Aicme Ailme, "la famiglia della B", "la famiglia dell' H", "la famiglia della M", "la famiglia della A"). Nei manoscritti si trovano anche ulteriori lettere, chiamate forfeda. I primi tre aicmi sono composti da consonanti, l'ultimo da vocali. Ogni lettera di questo alfabeto è associata ad un particolare albero il nome stesso Ogham craobh significa scrittura arborea.

Di seguito sono riportati i quattro aicmí, con la loro trascrizione secondo la tradizione dei manoscritti e i loro nomi in antico irlandese normalizzato, seguiti dai loro valori fonetici in irlandese arcaico e quello che si suppone fosse il loro nome in irlandese arcaico quando si conosca l'etimologia del nome.

  • tratti in giù (o verso destra)
    1. B beith [b] (*betwias)
    2. L luis [l]
    3. F fearn [w] (*wernā)
    4. S saille [s] (*salis)
    5. N nuin [n]
  • tratti in su (o verso sinistra)
    1. H úath [y]?
    2. D duir [d] (*daris)
    3. T tinne [t]
    4. C coll [k] (*coslas)
    5. Q ceirt [kw] (*kwertā)
  • tratti che tagliano obliquamente la riga
    1. M muin [m]
    2. G gort [g] (*gortas)
    3. NG gétal [gw] (*gwēddlan)
    4. Z straif [sw] or [ts]?
    5. R ruis [r]
  • tacche oppure tratti che tagliano perpendicolarmente la riga (vocali)
    1. A ailm [a]
    2. O onn [o] (*osen)
    3. U úr [u]
    4. E edad [e]
    5. I idad [i]

L'alfabeto ogamico

postato da donnaprassede78 | 08:28 | commenti (2)
linguistica, irlanda


mercoledì, 25 luglio 2007
 

WISE WORDS FROM A WISE MAN

« Un buon lettore, un grande lettore, un lettore attivo è un "rilettore" »
Vladimir Nabokov
postato da donnaprassede78 | 09:26 | commenti (2)
pensamiento culto


lunedì, 23 luglio 2007
 

RISPOSTE DEFINITIVE SULL'UOMO E SULLA VITA

by Guglielmonewilliam

MACBETH  She should have died hereafter;  20
  There would have been a time for such a word.  
  To-morrow, and to-morrow, and to-morrow,  
  Creeps in this petty pace from day to day  
  To the last syllable of recorded time,  
  And all our yesterdays have lighted fools  25
  The way to dusty death. Out, out, brief candle!  
  Life's but a walking shadow, a poor player  
  That struts and frets his hour upon the stage  
  And then is heard no more: it is a tale  
  Told by an idiot, full of sound and fury,  30
  Signifying nothing.

postato da donnaprassede78 | 13:33 | commenti (2)
pensamiento culto


domenica, 22 luglio 2007
 

CON QUESTO CALDO, SIGNORA MIA...

...viene solo voglia di dormire!

sonno

postato da donnaprassede78 | 16:50 | commenti (2)
fuffa in forma di fuffa


giovedì, 19 luglio 2007
 

SORA VERDE part II

Torniamo a parlare di Sora Verde, poetessa del Tibburtino che tanti successi miete nella nostra penisola. Quest'oggi delizieremo le vostre necessità liriche dedicandovi la poesia Morta de fame, altro struggente inno al dolore di una donna e della sua condizione di indigenza, ma non senza una nota di speranza per il riscatto futuro.

 

postato da donnaprassede78 | 13:22 | commenti (3)
matriarcato


lunedì, 16 luglio 2007
 

SORA VERDE

sòra verdeUn nuovo personaggio entra a far parte della più che mai allargabile schiera di amici di dj Giorgio Luigi: sora Verde. Poetessa romana der Tibburtino, indigente ma tronfia di umiltà, novella Anna Magnani de noarti, sora Verde intende proseguire quel discorso poetico-linguistico iniziato da Pasolini coi suoi capolavori sui giovani borgatari romani degli anni '50 e '60, sbandierando al contempo il vessillo del matriarcato tanto caro a noi portegne. Vi proponiamo oggi la sua poesia manifesto: Io so' sora Verde. DA notare le parole che celano un profondo disagio sociale, che però non prende mai il soppravvento sulla forte volontà di riscatto, simboleggiata dal colore verde.

 

 

 

postato da donnaprassede78 | 19:54 | commenti (4)
matriarcato


mercoledì, 11 luglio 2007
 

GAUDEAMUS IGITUR!

DA ieri la comunità scientifica mondiale può vantare tra le sue fila una nuova dottoressa magistrale: Che Nannaré, giovin dama enza macchia e senza fe, ha discusso la sua tesi riscuotendo ampio successo e meritando il massimo dei voti cum laude. Dj Giorgio Luigi si felicita vivamente (ma la invita a postare più spesso!).

nannaré 1

nannaré 2



lunedì, 09 luglio 2007
 

VIGILIA

Etimologia: dal latino "che veglia in meditazione"vigilia di sabba

o ancora

"può derivare da un nome etrusco di significato ignoto, ma è tradizionalmente accostato al latino vigil, vigile, attento".

Alla vigilia della festa dell'anno, ovvero la laurea magistrale in lingua spagnola della Nostra Sorella Porteña Che Nannaré, dj Giorgio Luigi invita tutti i suoi lettori a vegliare in meditazione e/o essere attenti e vigili, ché domani vi si presenterà il resoconto della fiesta.



venerdì, 06 luglio 2007
 

MATILDA

 A vent'anni sono belli una racchetta tra le mani

gli sci ai piedi, muscolosi

devo dire bella faccia, forti braccia

e il gelato sui capelli.

A trent'anni hanno le voglie, sono mariti perfetti

un bacetto sulla moglie e via ad infrangere altri letti

ma non puoi parlarne

sei solo il suo quintale di carne.

Ma tu sceicco delle Indie equatoriali

cento nogli che si prostatano a te!

Ma io zappo i ponti con noi!

Uomini ah! Uomini bah!

infantili come un cavallo

ma basta dargli uno zuccherino

o tutto quel che vuole il signorino

e diventa gentile e tranquillo: uomo o bambino?

Uomini ah! Uomini bah!

me ne faccio davvero a meno

tanti scheletri in un armadio,

oppure al chiuso dentro a uno stadio

quando basta sentir la radio

e ci vai tutte le sere e poi no!

A quaranta brazzolato ti aggroviglia appassionato

giura che non ha altre amanti

che con l'ex non hai confronti

ma all'una in punto va a portarle gli alimenti.

A cinquanta spappolati tutti i denti sono andati

e la carie ancora vanza, l'osso perde di sostanza

ma da quelle ruotelle

il lupo non perde la pelle.

Quel tuo sporco senso di cameratismo

non potrai più farlo in camera con me

perchè io zappo i rapporti con voi!

Uomini ah! Uomini bah!

me ne faccio davvero a meno

molto spesso li prendo in giro

dico che esco con il mio amante

ed invece son li che stiro

mi prendo gioco di voi!

Uomini ah! Uomini bah!

serviziata, offesa e tradita,

treiml'anni di matrimonio

con Guseppe, Filippo e Antonio,

i migliori della mia vita, ora è finita...

Uomini ah! Uomini bah!

postato da donnaprassede78 | 10:54 | commenti (2)
matriarcato