...e quei due sono i gemelli Lech e Jaroslaw Kaczynski, rispettivamente presidente della Repubblica e primo ministro di Polonia. Vi invito a leggere questo articolo che riassume brevemente la scalata al potere e le idee rancide dei due fratelloni omozigoti.
Si sta parlando in questi giorni di reintrodurre la pena di morte in Polonia. Dj Giorgio Luigi invita gli amici polacchi ad opporsi fieramente a questo delirio ideologico.
Si ricorda ai gentili turisti Portoghesi che è scosiglibile arrivare a quest'ora al Canova airport senza aver prenotato assolutamente nulla in Venezia non sapendo nemmeno dove si è, vale a dire, Treviso e non la suddetta Venezia.
Si consiglia, dunque, di informarsi un tantino prima di partire e soprattutto essere a conoscenza di un minimo della geografia del luogo, per esempio che Treviso non è un'altra isola accanto a Venezia e che quindi non ci si sposta "en barco". Per tutti gli altri turisti, ricordiamo nuovamente che Venezia è sull'acqua e che è impossibile arrivare a Piazza San Marco in autobus, tantomeno in auto!
Da qualche tempo le nostre estati sono tristemente prive di significativi tormentoni pop. Ricordate i tempi in cui si iniziava a giugno e si smetteva a settembre di cantare capolavori del calibro di Aserejé, LaMacarena, La Lambada o Mambo n.5? Per rimediare a questo opprimente senso di Vuoto vi invitiamo a vedere il seguente video e ad imparare a memoria la canzone Mala Cazzara, i cui strascichi ci accompagneranno, ne siamo sicure, fino alla fine dell'estate 2007. Buon ascolto e buona visione!
NUOVI SPIRAGLI CREATIVI ALL'INTERNO DELL'AMMINISTRAZIONE DELLA COSA PUBBLICA
Chiunque di voi creda che lavorare all'interno dell'Amministrazione della Cosa Pubblica, in particolare nell'ufficio Anagrafe, sia cosa noiosa, ebbene...si sbaglia di grosso. Sappiate che presso lo Stato Civile della metropoli di M., esiste una sezione dedicata ai nostri cari trapassati a miglior vita, che intendono però restare a far compagnia ai posteri anche nelle questioni meramente burocratiche.
Ritorna sulla nota scia di 5minutos de pasión, il periodico più letto dai djgiorgioluigiani, Novella 1600. E per festeggiare l'evento propone in anteprima un mirabile inserto senza eguali nella storia periodistica: NOVELLA 1400. Il nuovo inserto stuzzicherá i propri lettori con notizie sulle tendenze in fatto di moda, le ultime news d'attualità et numerosi piccanti gossip tra i vip españoli.
NOVELLA 1400
Il sorprendente inserto di Novella 1600 apre quest'oggi con l'anteprima assoluta della nuova moda autunno-inverno direttamente dal trattato del famoso stilista et frate Don Hernando de Talavera, intitolato mirabilmente Del vestire e del calzare. Le nuove proposte per l'autunno e l'inverno - ma perché no, anche per primavera-estate - prevedono, dunque, tuniche di lana grossa et grezza, sufficientemente informi, per non lasciar trasparire volgari forme corporee, poiché come scrive lo stesso Hernando de Talavera «anche nel vestire e nel calzare comunemente si commettono peccati». Don Hernando inoltre suggerisce alla sua regina, Isabel de Castilla, di eliminare gioielli, perle, fili d'oro, scollature, e qualunque altra tentazione di lusso diabolico e malizia perversa, cosicché sia la regina più pura difronte alla sua Santa Inquisición...
DjGiorgioLuigi ricorda "solo superficialmente" che non è poi segno di cotanta debolezza et/ot lussuria, lasciar vivere un poveraccio e mettersi addosso uno straccetto brillantinoso o un anellino carino... Ma il tutto rimane a bassa voce, non vorremmo mai che Don Hernando si rivoltasse nella tomba e ci scagliasse contro qualche suo fiutatore d'eresia...
Ieri sera, mentre passeggiavo allegramente tra le calli veneziane, discutendo del più e del meno con El Santo, come facevano Aristotele e Platone o, ancor meglio, come il celeberrimo scrittore Enrico Palandri con il suo amico, anche lui scrittore celeberrimo, Gianni Celati, mi imbattei nella statua di Paolo Sarpi e da brava ignorantona quale io sono mi chiesi: Chi fu costui per meritarsi popò di statuona? Sicuro che qualcosa di grande avrà fatto in su codesta vita per meritarsi tal magnificenza! Cosicché, stamane, mi precipitai a controllare l'identità di suddetto galantuomo e che vi trovai? Nientepopo' di meno che questo:
Pietro Sarpi (Venezia, 26 agosto1552 - 15 gennaio1623), frate servita, fu teologo consultore della Repubblica di Venezia. Assunse il nome di Paolo Sarpi quando entrò giovanissimo nell'ordine dei Servi di Maria. Grande avversario dell'autorità temporale dei papi, fu autore tra l'altro della Historia del Concilio Tridentino (con lo pseudonimo di Pietro Soave Polano), pubblicata a Londra nel 1619 dal suo amico Marc'Antonio de Dominis. Fu proprio a causa dei suoi contrasti con la Chiesa che nel 1607 venne scomunicato e nello stesso anno, proprio per le sue idee antipapali, subì un grave attentato. Paolo Sarpi morì a Venezia nel 1623.
Beccate questo! Insomma da due passi e un gelato ne è uscita fuori la vena eretica della Repubblica Serenissima, culla di eretici contro gli strapoteri della Roma papale...
Allora è prorpio vero che: mens sana in corpore sano...
Giorgia, la giovine et amabile nipote di donnaprassede, porta con estrema nonchalance i suoi 13 mesi. Nella seguente sequenza potete vederla camminare verso la libreria di zia donnaprassede e acchiappare un libro. Per il momento è molto attratta dai libri in quanto oggetti puri; speriamo che in un futuro sappia mettere da parte la forma e concentrarsi sulla sostanza.
Wikipedia, amica di dj Giorgio Luigi ormai da anni, ci regala la seguente definizione di censura:
Per censura si intende il controllo della comunicazione verbale o di altre forme di espressione da parte di una autorità generalmente associata al potere politico. Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato all'ambito della comunicazione pubblica, per esempio quella per mezzo della stampa o dei mass media; ma si può anche riferire al controllo dell'espressione dei singoli
Un caso di censura non andato a bersaglio riguarda la canzone Kick out the jams dei fabulous Mc5, formazione proto-punk di Detroit attiva tra il 1964 e il 1972. Nel gennaio del 1969 uscì il primo album della band e la title track (Kick out the jams, per l'appunto) iniziava con il lancinante urlo : Kick out the jams, motherfuckers!! La casa discografica decise che la parolaccia "motherfuckers" andava rimossa, o quanto meno sostituita da un'espressione più politically correct. Per questo motivo il primo album degli Mc5 conteneva la frase : Kick out the jams, brothers and sisters!! Inutile dire che l'effetto non è lo stesso. Inutile dire anche che gli Mc5, da bravi proto-punk, continuavano ad urlare Kick out the jams, motherfuckers!! in tutti i loro concerti. Il risultato è che la canzone che dj Giorgio Luigi vi invita ora ad ascoltare non risente della morsa censoria, e restituisce a noi posteri la furia brutale della parolaccia che tanto scandalo sollevò. Kick out the jams, motherfuckers!! Buon ascolto.
Lavorando all'interno dell'Amministrazione della Cosa Pubblica ci si rende conto che la forma di finzione più sublime, ossia la letteratura, non conosce limiti di sorta. Quest'oggi nell'ufficio dell'Amministrazione della Cosa Pubblica della cittadina di C. è giunto il seguente fax; vogliate gradirne la lettura:
Opportuna notizia et quanto competenza, trasmettesi sottoelencate copie telefax presidenza consiglio dei ministri - dipartimento funzione pubblica, concernenti proclamazione sciopero generale del 16 aprile p.v., indetto da diverse sigle sindacali, nei modi specicati in medesimi allegati. SS.LL. in indirizzo sunt pregate di estendere la presente at consorzi di appartenenza aventi sede nel proprio territorio ambientale. Alt Prefetto Treviso.
Dj Giorgio Luigi invita i suoi lettori ad ammirare l'assonanza tra questo comunicato e i dispacci di guerra del 15-18, et inoltre a contemplare la meravigliosa ridondanza delle congiunzioni latine (che las tres porteñas ridondantemente supportano) disseminate qua et la nel comunicato di cui sopra, nonchè a riflettere sull'inquietante somiglianza tra letteratura di guerra et letteratura burocratica.