djgiorgioluigi

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domenica, 31 dicembre 2006
 

BUONI PROPOSITI PORTEGNI PER IL 2007

I buoni propositi portegni per l'anno 2007, che tra poche ore scalzerà l'anno 2006, sono i seguenti:

1. riuscire ad aprire finalmente un radioblog. Per fare ciò verrà contattato quanto prima il fido Luca V. (le cui gesta trovate qui) che saprà fornire tutti i dettagli tecnici del caso;

2. riuscire finalmente a far conoscere al mondo i documentari di Greenline - in viaggio per voi che las tres portegnas stanno girando amorevolmente da alcuni mesi a questa parte (in questo caso specifico ci verrà in aiuto il sito www.youtube.com);

3. girare finalmente il film di cui tanto stiamo parlando da un paio di mesi a questa parte (progetto ancora in cantiere di cui non possiamo svelarvi molto, anche perchè non ne sappiamo molto neanche noi...).

Per il resto si vedrà. Buona fine e buon inizio a tutti gli estimatori di dj Giorgio Luigi.

postato da donnaprassede78 | 15:17 | commenti (3)
attualità, sororidad porteña


sabato, 30 dicembre 2006
 

FENOMENOLOGIA DI UN ETERONIMO: il caso donnaprassede

Per chiunque non conoscesse ancora il motivo per cui ho scelto "donnaprassede" come eteronimo, ebbene, il motivo è questo. E' dalla tenera età di 11 anni -- quando cioè vidi per la prima volta la cosa che vi ho amorevolmente linkato -- che questo eteronimo mi ronza in testa. Con l'avvento di internet nella mia vita ho avuto modo di tirare fuori la donnaprassede che era in me, e per questo non smetterò mai di ringraziare la rete, ma soprattutto il Trio.

postato da donnaprassede78 | 16:48 | commenti (5)
eteronimia


venerdì, 29 dicembre 2006
 

NUOVE NOTIZIE DAL MONDO LAVORATIVO...

Si avvicina la fine dell’anno e con questa anche le ultime – o forse penultime – notizie della nostra inviata dal mondo lavorativo, che Beatriz.

Ebbene, eccovi i consigli -dettati con tanto amòre dal supervisore tecnico della che tanghera- per “far carriera” nel mondo del se-non-produci...

 

1.      Non esprimere divertimento mentre lavori: devi essere seria/triste/depressa. Ovvero, cercare il lato positivo in ciò che fate è un’offesa nei confronti dei colleghi.

2.      Non lavorare velocemente.

Ovvero, cercare di far-bene-e-presto è un’offesa nei confronti dei colleghi.

3.      Soprattutto, non ballare o canticchiare.

Ovvero, esprimere la gioia di vivere è un’offesa nei confronti dei colleghi.

 

Aggiungiamo altri preziosi consigli direttamente dall’esperienza della nostra inviata:

 

4.      Alzati spesso per pause o giretti in bagno.

Ovvero, essere stacanovisti è un’offesa nei confronti dei colleghi.

5.      Sottomettiti volentieri e con amorevole dedizione a qualsiasi angheria dei colleghi.

Ovvero, dimostrare il proprio valore non è un pregio.

6.      Sii adulatrice, maliziosa e cerca di accaparrarti il capo, altrimenti lo faranno le altre.

Ovvero, essere leali e corrette non è un pregio.

 

Dunque, dopo questi inestimabili consigli, vi auguriamo un piacevole periodo lavorativo, fruttuoso e felice, pieno di soddisfazioni e soprattutto motivazioni!

 

DjGiorgioLuigi porge sinceri auguri di Buone Feste... possibilmente stando in ferie!!!

 



giovedì, 28 dicembre 2006
 

UN PO' DI SANA ETIMOLOGIA...

s.f., singularis tantum - Termine dialettale, di origine Milanese, che indica qualcosa di voluminoso e inutile, spesso messo li' solo come riempitivo. Si noti l'assonanza con il termine Inglese fluff. Il termine, diffusosi in maniera massiccia al di fuori del Milanese attorno al 1998-99, ha portato quasi automaticamente alla nascita, nello stesso periodo, dell'aggettivo fuffoso, che traduce il termine Inglese overfeatured nella sua accezione peggiorativa. Considerato a torto termine tipico dei giovani, lo si incontra perfino in conversazioni in ambiente accademico, specialmente tra gli informatici.

E grazie a Wikipedia, naturalmente.

postato da donnaprassede78 | 07:02 | commenti
linguistica, fuffa in forma di fuffa


lunedì, 25 dicembre 2006
 

VEGLIA NATALIZIA

Ieri notte, come di consuetudine, ci si è recati presso il duomo della citta' di C. per scroccare il vin brulè distribuito alla fine della funzione. Ma questa volta, fuori dalla porta del duomo della citta' di C., c'era questo messaggio:

veglia

O sublimi errori linguistici, sapete riempire il cuore dello stesso tepore di un bicchiere di vin brulè in una fredda notte invernale...



giovedì, 21 dicembre 2006
 

 ANCHE QUEST'ANNO E' ARRIVATO...

Con l'occasione del Natele, la vostra tuttologa Che Mazòn y Gulag ha deciso di regalarvi la vera storia di Babbo Natale, contro ogni menzogna e diceria in nome della fuffa più fuffa che c'è, ecco a voi un estratto dal suo ultimo saggio "Natale che passione...":

    Era una fredda notte d'inverno, fra gli anni 243 e 366 dopo Cristo, quando nell'antica Roma imperiale, amici e parenti si scambiarono le prime "stranae" per festeggiare il "dies natalis". Agli auguri di buona salute, si accompagnarono presto ricchi cesti di frutta e dolciumi, e poi doni di ogni tipo, perché la nascita di Gesù e, insieme, l'anniversario dell'ascesa al trono dell'Imperatore, divenissero il simbolo di una prosperità che avrebbe dovuto protrarsi per l'intero anno.Passarono i secoli ed un bel giorno del 1800, il rito trovò la sua personificazione in un forte vecchio rubicondo dalla barba bianca, residente al Polo Nord dove, secondo la tradizione, aiutato da numerosi gnomi costruirebbe dei giocattoli da distribuire come doni durante la notte di Natale, con l'ausilio di una slitta trainata da renne volanti e passando attraverso i camini delle case.Raggiunta una certa età, veniamo a conoscenza di una spiacevole realtà: Babbo Natale altro non è che un personaggio fantastico. Ma tale affermazione non è del tutto vera. Babbo Natale, o almeno un personaggio molto simile è realmente esistito; si tratta di San Nicola. Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Niceanel nel 325. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087. In quest'anno infatti vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore.Negli anni che seguirono la sua morte, si diffusero numerosissime leggende. Una tra le più famose e confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) è quella delle tre giovani poverissime destinate alla prostituzione. Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta dal vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito. Tuttavia la terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò così sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie. In altre versioni posteriori, forse modificate per poter essere raccontate ai bambini a scopo educativo, Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre. Secondo altre leggende, questo santo sarebbe entrato in possesso di un oggetto mitico, il Sacro Graal, che, oltre ad essere responsabile della sua capacità di "produrre in abbondanza" da regalare, fu anche causa del trafugamento delle sue spoglie per volere di papa GregorioVII. In ogno caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o addirittura nella notte di natale.Il nome olandese del santo, Sinter Klass, venne importato in America dagli immigrati come Santa Claus, la cui traduzione in italiano è solitamente Babbo Natale. Oggi, però, Babbo Natale ha perso ogni connotazione religiosa e grazie all'inventiva dei pubblicitari di una nota bevanda, laCocaCola, statunitense divenne il vecchietto vestito di rosso che conosciamo. Negli USA è addirittura nata un'associazione che sostiene la sua esistenza e ne ricerca le prove, la Institute of Scientific Santacluasis.

Dato che a Natele siamo tutti più buoni... Mi limito a farvi i miei più cari auguri!
A presto
CMYG

postato da CheNannare | 15:22 | commenti (5)
fuffa in forma di fuffa
 

MARLON BRANDO, l'uomo che inventò il rock'n'roll

brandoDj Giorgio Luigi, amante di cinema, musica, letteratura e molte altre sane forme di finzione, vuole quest'oggi celebrare uno dei più grandi attori che il cinema mondiale abbia mai conosciuto. Ma non solamente il cinema deve ringraziare Marlon Brando di essereapocalypse now esistito. Anche la musica, in particolare il rock'n'roll, deve pagare il suo tributo a questa  figura leggendaria: "a chi si è ispirato - si è più volte chiesto dj Giorgio Luigi - Elvis Prestley per fare di sè l'emblema estetico del rock'n'roll?". Ma a Marlon Brando, obviously. Ok, il movimento pelvico è roba di Elvis, ma tutto il resto (temperamento, attitudine, prole numerosa et incontrollata, obesità a fine carriera, etc etc) è roba di Marlon. E la sua vita, in forma e sostanza, rimane a dimostrarlo.

postato da donnaprassede78 | 08:03 | commenti (2)
cinema


mercoledì, 20 dicembre 2006
 

PERSONAGGIO DELL'ANNO 2006

you'Per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e aver dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco, la Persona dell'Anno 2006 di Time siete voi'.

Il personaggio rappresentativo del 2006, secondo Time, è il cittadino che naviga e partecipa attivamente alla costruzione e alla condivisione di conoscenza, permettendo così l'esplosione della democrazia digitale usando Internet per diffondere parole, immagini e video.

Dj Giorgio Luigi ringrazia gli amici del Time per il pensiero.

postato da donnaprassede78 | 08:46 | commenti (3)
attualità


domenica, 17 dicembre 2006
 

GRANDI INCULATE DEL MONDO LAVORATIVO

Dj GiorgioLuigi ricorda di stare sempre sul chi va là, nel mondo lavorativo. E ricordatelo bene, ma proprio BENE. Perché può accadervi di arrivare al grandioso et spettacolare MEETING AZIENDALE, sorbirvi un fantastico et propositivo discorso sui valori dell'azienda e principalmente sulla grande attenzione dell'azienda nei confronti del singolo lavoratore, votare il vostro capo (su ordine dei colleghi) per la sua straordinaria valorizzazione dei suoi subalterni, e poi...

poco prima di andare a cena, con i tavoli magistralmente addobbati da A-NATALE-SIAMO-TUTTI-UN-PO'-PIU'-BUONI...

sentirvi dire che tra 20 giorni ve ne andate a casa.

Ma non potevano dirlo dopo cena?!

 



venerdì, 15 dicembre 2006
 

SVANTAGGI NEL MONDO LAVORATIVO...

Come ben ricorderete, Dj GiorgioLuigi aveva trattato non molto tempo fa i Vantaggi del mondo lavorativo grazie alla sua cara et fedele infiltrata, che Beatriz. Tuttavia, ci giungono quest'oggi notizie racccapppricccianti riguardo alla situazione del lavoratore-precario-ultimo-arrivato-in-un'azienda-"di tendenza". Ebbene, la nostra infiltrata che Beatriz ci invia la sua relazione, affiché vi rendiate ben conto dei pericoli sempre in agguato sotto la scrivania:

Settimana Quarta:

Ore 17.30: chiude l'azieda e le 5 filiali, causa MEETING Aziendale in Agriturismo con cena a 7 portate e serata danzante finale, nonché lotteria, giochi vari e stratificazione alcoolica. L'ultima arrivata [che Beatriz] viene designata a rispondere al centralino sino alle ore 20.00, inoltre deve occuparsi del controllo dei cavi per l'alimentazione di ingordi pc et prestare attenzione nel caso di eventuali incendi dovuti al surriscaldamento dei terminali.

In caso di sopravvivenza, potrà raggiungere i colleghi nell'agriturismo (a piedi perché il parcheggio è già al completo) e deliziarsi con gli avanzi del pasto serale.

Morale: cercate di non arrivare mai ultimi.