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venerdì, 28 aprile 2006
MADRE NATURA AIUTA LA CONTAE CHIARRAI': IL CASO SKELLIG ISLANDS
   
La contae Chiarraì (contea di Kerry) ha davvero madre Natura dalla sua parte. Non che il resto d'Irlanda sia esente da questo aiuto, ma dalle (temporaneamente) mie parti esistono due isole, Skellig Micheal e Small Skellig, che sembrano essere dei veri e propri heavens on earth, e si trovano a soli 13 km da Caherciveen (dopo un comodo sterrato).
Da quanto leggo nel libro scritto da Des Lavelle (che è uno dei pochi irlandesi ad avere un cognome diverso da O'Donnell, O'Sullivan, Mc Carthy, ecc...ecc...), queste due isole sono una meraviglia assoluta, e sono state dichiarate dall'Unesco patrimonio dell'umanità (e dalle foto che ho visto, mi sento di dare pieno appoggio alla decisione presa dagli amici dell'Unesco...).
Scoperte ed abitate per la prima volta intorno al 1400 a.c. dalla tribù pre-celtica dei Tuatha de Danann, divennero, intorno al 200 d.c., un rifugio per monaci, che costruirono i loro piccoli monasteri (delle specie di trulli un po' più sgangherati) sul plateau del monte che costituisce l'isola. Ma chi ti arriva dalla Scandinavia nel 795 d.c.? Orde di Vichinghi che si accorgono delle isole e saccheggiano i monasteri con una certa brutalità (si narra che nel 823 d.c., gli invasori scandinavi catturarono Etgal, il capo-monaco delle Skelligs, e lo lasciarono morire di fame dentro il suo trullo...). Nonostante le invasioni barbariche, i fratacchioni sopravvissuti al saccheggio ricostruirono pazientemente i monasteri e ricrearono la loro piccola comunità nelle Skelligs.
Al di là della storia e delle leggende, le Skelligs sono una delle attrazioni principali d'Irlanda. Si può attraccare solamente su Skellig Micheal (Small Skellig la si può ammirare solo da lontano), e da qui intraprendere un'ardita scalinata (600 scalini! Le Skelligs gli fanno una pippa ar Cuppolone!...) per arrivare in cima all'isola e, probabilmente, vivere un'esperienza mistica...
Le Skelligs sono famose anche per la loro fauna variegata, mica solo per i fratacchioni che si sparavano 600 scalini al giorno per far non so che tipo di penitenza. Fauna acquatica variegata (foche, delfini, pesci assortiti) e fauna volatile con dei nomi che trovo difficile tradurre in italiano.
Io, i miei polmoni da fumatrice e la mia panza da birra e da neo-laureata sedentaria rabbrividiamo di fronte all'idea di percorrere i sopracitati 600 scalini. D'altra parte, ci vogliamo comunque provare. Si accettano compagni di avventura (e si accettano scommesse sulla riuscita dell'impresa, claro...).
NOTIZIE FRESCHE RETRODATATE
Vado nella living room dell'ostello e trovo Heat, il Novella 2000 irlandese. E' decisamente retrodatato (Luglio 2005), ma mi regala questa notiziona ultratrash: la sorella di Mariah Carey (ma chi lo sapeva che Maiala aveva una sorella?) è stata arrestata per la seconda volta per - udite udite- prostituzione!!! (Alzi la mano chi lo sapeva!). Ha dovuto scontare 3 mesi di carcere per essersi offerta ad un poliziotto newyorkese per la somma di 250 dollari. Lo devo leggere più spesso sto giornale: se nei numeri retrodatati le notizie sono ancora così fresche, chissà cosa troverò in edicola domani!
POLIZZE ASSICURATIVE
Leggo nella polizza assicurativa che mi ha spedito l'ente di formazione che mi ha organizzato il viaggio e che a sua volta mi ha spedito a Caherciveen:
"Europe assistance non è tenuta a liquidare indennizzi per tutti i sinistri provocati o dipendenti da: guerra, terremoti, fenomeni atmosferici aventi caratteristiche di calamità naturali, FENOMENI DI TRASMUTAZIONE DEL NUCLEO DELL'ATOMO, RADIAZIONI PROVOCATE DALL'ACCELERAZIONE ARTIFICIALE DI PARTICELLE ATOMICHE, scioperi, rivoluzioni, sommosse o movimenti popolari, saccheggi, atti di vandalismo, ecc ecc...".
Il fatto che l'assicurazione non copra eventuali trasmutazioni del nucleo dell'atomo mi fa stare un po' in ansia...non mi sento del tutto al sicuro! Forse è meglio non pensarci...
mercoledì, 26 aprile 2006
VOGLIA DI VACANZE
Eccomi qui! Fresca e riposata dopo colombe, uova, ponti e ponticelli, sono tornata! Ma non è ancora finita, avremo un altro week-end giocoso e festivo... In ogni caso, manca poco alle vacanze estive e sto disperatamente tentando di organizzarmi una vacanza, ma l'impresa si fa ardua, scendere verso il nostro bel meridone sembra un'impresa alquanto coraggiosa e soprattutto dispendiosa in termini di energie e soprattutto economici. Dato per assodato che l'unico mezzo di trasporto consentito è la fiesta nera incandescente (che attraverserà la nostra fantastca penisola partendo dalla triste val padana per trascorrere un paio di giorni in coda sulla salerno -reggiocalabria rovente e giungere in fine in terra di Sicilia) perché i traghetti costano troppo e gli aerei poi non consentono di muoverti liberamente sul territorio; resta il problema di dove dormire: Affittiamo un camper? Costa più dell'albergo. Andiamo in campeggio? Non ci sono campeggi. E allora un' affitta camere? Non esiste. Appartamenti? In due neanche a parlarne, minimo 4 persone. E allora andremo in hotel? Ok, caccia 150 euri (come direbbe la nostra amica Veronika) a notte. E allora, come faranno i nostri eroi a trascorrere una serena vacanza in ITALY, senza spendere in 15 giorni quello che avrebbero speso in due mesi in giro per il mondo? Potremmo appellarci a Ciampi e all'Unità d'Italia: Caro Presidente, ci aiuti lei a farci sentire tutti un pò più italiani, consenta a noi giovani proletari di poterci fare una vacanza nella nostra bella Italia senza aprirci un mutuo in banca!
martedì, 25 aprile 2006
BARNEY: UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI
Il marito della mia capa si chiama Barney, ed e' davvero l'emblema dell'uomo-ameba... Domenica scorsa l'ho visto all'opera, e vi giuro che e' stato davvero strabiliante. Ha impiegato tutta la giornata (8 ing hours) per montare 2 ing tende su 2 altrettanto ing finestre. E nessuno si e' lamentato del suo slow working style, anzi. Ogni mezz'ora, infatti, il buon vecchio Barney si recava in cucina per bere una tazza di the col latte, per poi tornare a lavoro, lui e le sue ing tende. E' stato emozionante, davvero, ma e' da domenica scorsa che non lo vedo piu', e gia' mi manca, lui e la sua slowmotion...
POLITICALLY SCORRECT
Ieri ho conosciuto due ragazzi francesi, di passaggio a Caherciveen. Parliamo del piu' e del meno, e mi chiedono se in Italia abbiamo sentitodelle proteste degli studenti francesi contro la legge sul lavoro. Io dico di si, che i francesi quando ci si mettono sono davvero dei grandi, e che una cosa del genere in Italia non sarebbe mai potuta accadere. Al che i due si guardano, e mi chiedono comesono andate le elezioni in Italia, e, soprattutto, se Berlusconi ha accettato la sconfitta. Io, malcelando il mio imbarazzo, dico che Berlusconi non ha ancora accettato la sconfitta, e che sta impunemente temporeggiando da alcune settimane. Al che i due si guardano e scoppiano a ridere sonoramente, e io rido con loro, ma solo per nascondere il mio sempre piu' profondo disagio...
PROBLEMI LOGISTICI A CAHERCIVEEN
Sembra che alla popolazione di Caherciveen non gliene sbatta proprio nulla di internet. L'unico accessoad una postazione internet e' la roboante biblioteca, che mi consente di connettermi ben 2 volte a settimana per 50 minuti!!! (troppa grazia, saint Patrick!). Aldila' di questa spiacevole situazione logistica, devo dire che Caherciveen, nonostante le poche anime, e' un bel posticino e le persone sono veramente friendly and outgoing, in particolare Mary, la signora che fa andare avanti l'ostello in cui lavoro; e' una simpaticona, gentile, socievole e mi verrebbe da dire che e' tendenzialmente social-comunista dai discorsi che fa (ma questa definizione non ha davvero senso in terra d'Irlanda). Parla assai male della nostra capa (non a torto) e vuole fare la rivoluzione. Le sto insegnando a dire la frase "hasta la victoria siempre", ma ha dei seri problemi con le lingue straniere...
giovedì, 20 aprile 2006
DEI PIROSCAFI E SPILLE DI SICUREZZA...
Dj Giorgio Luigi, ascoltando -sempre più magnanimo- le proccupazioni delle dos porteñas per la terza non-più-dispersa porteña, ci ha ricordato che il viaggio, da sempre metafora della conoscienza, è una parte fondamentale della crescita individuale. Or dunque, per accompagnare il viaggio della nostra compañera, il Cavaliere teutonico che Heinich Böll le dedica l'inizio del suo Diario d'Irlanda:
Quando arrivai a bordo del piroscafo, l'occhio e l'orecchio, gli odori stessi che sentivo intorno, mi dissero che avevo varcato un confine. Avevo visto l'Inghilterra in uno dei suoi aspetti più dolci, il Kent, quasi bucolico e, sfiorata appena la meraviglia topografica di Londra, nel suo aspetto più tetro, Liverpool. Ma sul piroscafo l'Inghilterra era finita: c'era già sentore di torba, dal bar sottocoperta venivano i suoni gutturali della parlata celtica, l'ordine sociale dell'Europa assumeva altre forme. La miseria non era più una vergogna, anzi, né onore né vergogna nella coscienza sociale della gente, era solo insignificante come la ricchezza. La piega dei pantaloni aveva perduto il suo rigido taglio. L'antica fibbia germanico-celtica, la spilla di sicurezza, rientrava nel pieno dei suoi diritti, pareva una virgola appesa al posto del punto fermo del bottone che il sarto aveva prima segnato e compariva, nei punti dove il bottone l'aveva prima impedita, la grinza, segno dell'improvvisazione.
martedì, 18 aprile 2006
LA SUBLIME ARTE DI TRASFORMARE LA FUFFA IN TURISMO
 
Agli irlandesi va riconosciuta la capacità di trasformare in turismo ciò che non lo è affatto. I miei compagni di avventura del mio primo viaggio in Irlanda si ricorderanno sicuramente la trasformazione di una vecchia fabbrica di birra in Museo della Birra nel dublinese. Il profondo sud-ovest dell'Irlanda non si sottrae a questa pratica, e quindi mi è toccato vedere un vecchio vagone fetido e arrugginito che, posizionato di fianco al castello più fico della cittadina di Caherciveen, diventa arte contemporanea. Dopo questa visione è sorta in me una riflessione che tradurrò con la seguente formula matematica:
ANDY WHAROL : ARTE = POPOLO IRLANDESE : TURISMO
Ovvero, come trasformare la merda in oro.
Da cui mi sorge una nuova riflessione (anche perchè la cittadina di Caherciveen fa 1300 anime, quindi tempo per le riflessioni ce n'è molto!) su quella che potrebbe essere the Ultimate Trimurti Pop (perchè il Pop, si sa, è la sublime arte della trasformazione della cacca in oro), ossia:
Andy Wharol, Madonna (Louise Maria Veronica Consuelo Ciccone) e l'ente per il turismo irlandese. Chi meglio di loro?
I`M NOT AFRAID TO FLY ANYMORE...MAYBE
"Il cerume e`...il cerume e`...e` quel qualcosa che con l`alta pressione si stappa da se`" - avrebbe cantato Lorella Cuccarini se al posto di fare lo spot delle cucine avesse publicizzato dei cotton-fioc. O un medicinale contro l`otite. O una compagnia aerea. Si perche` volare implica un meraviglioso risveglio delle orecchie, anche delle piu` tappate. Dicono che i cotton-fioc facciano solo danni perche` rovinano i timpani ed eliminano solo lo strato piu` superficiale di cerume. E` quindi consigliabile affrontare un viaggio aereo quotidiano, preferibilmente al mattino.
Tutto questo per dire chei due viaggi aerei che mi son sparata in meno di 24 ore sono stati incredibilmente tranquilli; non ho nemmeno dovuto tormentare i miei vicini di sedile chiedendogli di raccontarmi la storia della loro vita per distrarmi dalla preoccupazione dell`alta quota.
Messaggio per Rocky Camail: cara Camail, il prossimo viaggio aereo che faremo non ti assillero` piu`, promesso! (pero` se troviamo le turbolenze e` un altro discorso...)
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