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martedì, 28 febbraio 2006
 

DISSOLUZIONE DELLE TRIMURTI (parte II): IL CASO CHARLIE'S ANGELS

charliesSenza nomeRiapriamo lo spazio dedicato alla dissoluzione delle trimurti occupandoci del caso Charlie's Angels, dapprima serie televisiva ultra-seventies, poi film in due volumi ultra-2thousand. Se nel caso della serie televisiva la Storia ha decretato la sua highlander (Farrah Fawcett), rilegando al dimenticatoio le povere Jaclyn Smith e Kate Jackson, la domanda è: chi tra i 3 nuovi angeli di Charlie sopravviverà e si ritaglierà un suo spazio nell'Olimpo della cultura pop? Drew Barrymore, Cameron Diaz o Lucy Liu? Si Accettano scommesse...(io dico Cameron Diaz: Drew Barrymore la vedo troppo caciarona e rock'n'roll per ambire all'eternità del mondo pop; Lucy Liu...beh, anche se con le trecce bionde è davvero insuperabile, non credo resisterà ancora a lungo, non mi pare abbia tutta sta' personalità...; CAmeron Diaz, da par suo, è sufficientemente folle da resistere forever,  ma questa è solo la mia umile opinione...).

postato da donnaprassede78 | 10:22 | commenti (2)
trimurti


lunedì, 27 febbraio 2006
 

ETERONIMIA RETROATTIVA: IL CASO OMM SETY

ommsetyQuest'adorabile vecchia signora è Dorothy Eady, ma lei preferiva (ci ha lasciati nel 1981) sicuramente essere chiamata Omm Sety, oppure  Bentreshyt, anche se per qualche anno è stata chiamata Bulbul Abdel Meguid. Una donna che ha fatto dell'eteronimia la sua vita, che è diventata i suoi eteronimi, e la cui storia è davvero affascinante, ed inizia i primi anni del secolo scorso in Gran Bretagna.  La piccola Dorothy, all'età di 3 anni (era nata nel 1904), cadde dalle scale davanti allo sguardo impotente della madre; quest'ultima chiamò un dottore, il quale dichiarò  che la bambina era morta. Dopo un'ora circa il dottore torna nella casa degli Eady con un infermiera, ma al posto di trovare un cadavere trova un bambina viva, vegeta e scalpitante. Dopo quella caduta, però, la piccola Dorothy non è più la stessa; è nervosa, piange, dice che vuole andare a casa. I genitori non ci capiscono nulla, e nemmeno Dorothy capisce, fino  a quando, qualche anno dopo, non fa visita al British museum, e ha una sorta di illuminazione di fronte ai sarcofagi e ai dipinti egizi; davanti allo sguardo atterrito della madre, si inginocchia davanti agli dei egizi e gli bacia i piedi. I suoi genitori sono sempre più convinti che quel ruzzolone dalle scale abbia lasciato un segno di qualche tipo sulla mente di loro figlia.   Tutto questo per dire che, col passare degli anni, Dorothy inizia a prendere consapevolezza del fatto che il posto in cui è nata in realtà non è la sua vera casa; prende consapevolezza del fatto che la terra d'Egitto la vuole con sè molto presto. E questo succede nel 1933, quando si imbarca per l'Egitto per sposare un uomo con cui aveva intrattenuto una relazione epistolare, e che ora la voleva a vivere con sè: giunta in Egitto riceve il suo primo eteronimo, Bulbul Abdel Meguid, sposa il suo "corrispondente dall'estero", e inizia a comprendere quanto il ruzzolone dalle scale abbia significato per lei.  Dorothy crede che, dopo la sua morte all' età di 3 anni, l'abbia riportata in vita nientemeno che il faraone Sety I, che circa 3000 anni prima aveva amato Bentershyt, provocando lo scandalo perchè la giovane era promessa in voto al tempio di Iside. I due "mangiarono l'oca non cotta" (simpatico modo di dire dell'antico Egitto, a significare che copularono senza essere sposati, più o meno), il faraone Sety I andò in guerra e la giovane Bentershyt si suicidò. Sety, da par suo, giurò che l'avrebbe cercata ovunque, nello spazio e nel tempo, per poterla stringere ancora fra le sue braccia (perchè gli piaceva l'oca non cotta, evidentemente...). Ecco quindi spiegata l'attrazione viscerale di Dorothy-Omm Sety per la terra d'Egitto. Il faraone la riportò in vita e la chiamò a sè, portandola a vivere ai piedi delle piramidi nella città di Abido. Qui Dorothy-Omm Sety -Bentreshyt-Bulbul Abdel Meguid diventò in breve una specialista di antichità egizie: diventò consulente del museo del Cairo e guida turistica per pochi fortunati.  La sua storia è talmente affascinante che dj Giorgio Luigi non poteva non amarla; difatti, mentre io trascrivo quanto segue (e a chiunque volesse saperne di più raccomando la lettura di "Alla ricerca di Omm Sety" di Jonathan Cott), dj Giorgio Luigi sorride gongolante seduto sopra una pila di libri dentro la sua personale Biblioteca.

 

postato da donnaprassede78 | 15:15 | commenti
libros, eteronimia
 

    Sulle note di Piazzolla e parole di dj GiorgioLuigi, vi proponiamo la seducente seconda lezione di tango porteño:

CLASE SEGUNDA

Apertura: 3 passi verso il bailarín - para la bailarina: discesa de la pierna derecha / para il bailarín: discesa de la pierna izquierda - ocho adelante - 5 ganchos - voleo - bilmann - ángelo - media luna - cena romántica - chiusura con ocho adelante y bajada de casqué entre los brazos del bailarín

NOTA : Trattasi si un programma che implica un notevole feeling con il partner. Consigliamo dunque una scelta sicura prima dell'allenamento, in modo da assicurare il prezioso effetto di armonía ed amóre per tutta la vita...

postato da cheBeatriz | 12:52 | commenti (1)
tango


sabato, 25 febbraio 2006
 

O POETA E' UM FINGIDOR

8807816253gDj Giorgio Luigi consiglia a tutti i discepoli dell'eteronimia la lettura di "Un baule pieno di gente" di Antonio Tabucchi. In questo libro gli eteronimofili troveranno un baule; dentro il baule troveranno Ricardo Reis, Alvaro de Campos, Alexander e Charles de Search, Bernardo Soares e molti altri eteronimi, con la benedizione (e la maledizione) di Pessoa. Lettura breve (150 pp.), intensa, vorticosa, appassionante.

postato da donnaprassede78 | 13:30 | commenti (1)
libros, eteronimia


venerdì, 24 febbraio 2006
 

DISSOLUZIONE DELLE TRIMURTI (NE RESTERA' SOLTANTO UNA!)

"who wants to live forever, who wants to live foreveeeeer...", cantava Freddy Mercury mentre la coppia Lambert-Connery si prendeva a mazzate sul grande schermo. Il concept della pellicola "Highlander" era: ne resterà soltanto uno!  E'  meraviglioso vedere come questo concept non abbia perso importanza col passare degli anni; ed è così moderno che può essere applicabile anche ai giorni nostri. Quest'oggi analizziamo due trimurti pop femminili che, proprio alla luce di questo concept mirabile, hanno visto cambiare la loro carriera musicale, e se prima erano in tre a ballare l' "alligalli", adesso ce n'è una a ballare l'"alligalli":

signori e signore, a voi le supremes e le destiny's child e le due rispettive Highlander, Diana e Beyonce.

Supremesdestinys_child_2

 

postato da donnaprassede78 | 15:55 | commenti (4)
trimurti


mercoledì, 22 febbraio 2006
 

Gunther

 

Gunther

postato da CheNannare | 13:35 | commenti (4)
perros
 

MADONNA POLIGLOTTA!

20060212

No, non è una nuova bestemmia (anche se...), è un dato di fatto. Col suo nuovo singolo "Sorry", Madonna sfoggia il lato multiculturale e plurilinguistico della sua personalità, di cui riportiamo un esempio:

Je suis désolé
Lo siento
Ik ben droevig
Sono spiacente
Perdóname
I don't wanna hear, I don't wanna know
Please don't say you're sorry
I've heard it all before
And I can take care of myself
I don't wanna hear, I don't wanna know
Please don't say 'forgive me'
I've seen it all before
And I can't take it anymore

Beh, niente di trascendentale, ma queste capriole linguistiche offrono spunti di varia natura, ad esempio:

Si me quedo aquí haré la muffa, / por lo tanto voy a llenar mi tesis de fuffa.

Se rimango qui farò la muffa, / per cui riempirò la mia tesi di fuffa.

If I stay here I'm gonna make the muffa, / that's way I'm gonna fill my thesis of fuffa.

Si accettano traduzioni in altri idiomi.

postato da donnaprassede78 | 09:44 | commenti (2)
musica, linguistica


martedì, 21 febbraio 2006
 

Ode alla pigrizia:

La pigrizia andò al mercato ed un cavolo comprò,

mezzogiorno era suonato quando a casa ritornò,

prese l'acqua, accese il fuoco e sedette e riposò,

ed intantò a poco a poco anche il sole tramontò,

ed a letto senza cena la pigrizia se ne andò.

By Mamma Mirca

 

 

postato da CheNannare | 15:19 | commenti
matriarcato
 

NUOVE FRONTIERE GRAMMATICALI: IL CASO OXA E I VERBI IN <-ore>

oxaleali_oxa89

Per anni la grammatica generativa ha descritto i fenomeni verbali della lingua italiana riconducendoli a tre coniugazioni: <-are>, <-ere>, <-ire>. L'utopia del cambiamento di una scienza esatta prende forma grazie all'analisi sperimentale della dott.ssa Anna "Che" Mazón y Gulag, cattedrattica all'università de Alcalá de Málaga, che nel suo più recente studio intitolato "Anna Oxa y los verbos en <-ore>", getta le basi per quella che puó essere definita, senza timore di smentita, la rivoluzione grammaticale del secolo. Dj Giorgio Luigi l'ha intervistata dopo la conferenza di presentazione del suo libro, e noi fedelmente riportiamo.

Dj Giorgio Luigi: Dott.ssa Che Mazón, innanzitutto buongiorno.

Dott.ssa Che Mazón y Gulag: Buongiorno.

Dj G.L.: ¿Che cosa l'ha spinta ad interessarsi al caso Anna Oxa?

M. y G.: Vede caro amico, credo che dopo la rivoluzione postmoderna sia diventato difficile scindere il giusto dallo sbagliato, il vero dal falso. Nel caso specifico della lingua, è ormai utopia pensare che sia la grammatica ad insegnarci a parlare, e non la tivvù o la musica. E' ormai scientificamente provato che ci insegna di più Luca Giurato del caro amato Devoto-Oli. Hoy en día le storpiature linguistiche sono prassi comune dei nostri politici e rappresentanti di stato. Non potevo quindi non prendere in considerazione l'idea di studiare questo fenomeno basandomi sull'industria rappresentante e creatrice di neologismi e invenzioni grammaticali. Chiaramente mi riferisco ad Anna Oxa che, con l'aumento delle coniugazioni verbali, ha scatenato un vero caso.

Dj G.L.: Il suo studio è davvero innovativo. ¿Cosa ne pensano  i linguisti più tradizionali e conservatori di questa rivoluzione da Lei iniziata?

M. y G.: La storia ci insegna, si veda ad esempio Giordano Bruno e Galileo Galiei, che spesso i grandi pensatori si scontrano con la Sacra Inquisizione. Per  fortuna io scamperò al rogo, ma mi sono dovuta scontrare con autori di grammatiche che non ammettono cambiamenti. Io in tutto questo non vedo sfiducia nella ricerca scientifica, bensì la non-volontá di sbattersi il culo; è molto semplice usare sempre i soliti testi che intraprendere strade nuove. In due parole, meglio negare davanti all'evidenza.

Dj G.L.: Ci faccia un esempio concreto della rivoluzione oxiana.

M. y G.: Il caso più emblematico è la canzone  Ti  lascerò, di  Fasano - Leali - Ciani - Berlincioni - Bardotti. Adesso gliela canto:

Ti lascerò andare
ma indifesa come sei
farei di tutto per poterti
trattenere
perché dovrai scontrarti
con i sogni che si fanno
quando si vive intensamente
la tua età
Ti lascerò provare
a dipingere i tuoi giorni
con i colori accesi dei tuoi anni
ti aiuterò a sconfiggere
i dolori che verranno e
che saranno anche i più grandi
degli amori che ti avranno
e lascerò ai tuoi occhi
tutta una vita da guardare
ma è la tua vita e non trattarla male
ti lascerò crescere
ti lascerò scegliere
ti lascerò anche sbagliare
ti lascerò
ti lascerò decidere
perché sarò al tuo fianco
piuttosto che permettere
di dirmi che sei stanco
lo faccio perché in te
ho amato l'uomo e il suo coraggio
e quella forza di CAMBI-ORE
per poi RICOMINCI-ORE
e quando avrai davanti agli occhi
altri due occhi da GUARD-ORE

 

il mio silenzio lo sentirai GRID-ORE
ti lascerò vivere
ti lascerò ridere
ti lascerò ti lascerò
e lascerò ai tuoi sorrisi
la voglia di SCOPPI-ORE
ed il tuo orgoglio lo lascerò SFOG-ORE

 

ti lascerò credere
ti lascerò scegliere
ti lascerò ti lascerò
ti lascerò vivere
ti lascerò ridere
ti lascerò ti lascerò

Dj G.L.: Complimenti, bella voce...

M. y G.: Grazie, sono una cantante mancata. Ma veniamo a noi. Come potete evincere dal testo, la coniugazione in <-ore> compare soprattutto  nei verbi che indicano un forte sentimento, un movimento che tende al cambiamento.

Dj G.L.: Quindi la rivoluzione oxiana è soprattutto una rivoluzione dei sensi...

M. y G.: No, direi piuttosto che è sintomatica del malessere comune di questi tempi che ci coinvolge tutti. Diventa quindi una sorta di chiave identificativa di un gruppo di persone che esprimono con forza il loro "non ci sto!" in questa società.

Dj G.L.: beh, mi complimento con Lei per l'analisi. Mai avrei pensato che la grammatica avesse sbocchi sociologici!

M. y G.: Ma noi siamo quello che diciamo! La forma che diamo al nostro modo di esprimerci rispecchia noi stessi.

Dj G. L.: Qundi, per concludere, Anna Oxa,¿cosa mi rappresenta?

M. y G.: Dopo il crollo del muro di Berlino, e del comunismo come ben sapete, sono venuti a mancare punti di riferimento per le giovani voci rivoluzionarie. Ecco quindi la ragione per cui cerchiamo modelli e idoli nella musica. In Italia non poteva non essere che Anna Oxa.

Dj G. L.: Direi di concludere qui. Grazie infinite dott.ssa Che Mazón y Gulag.

M. y G.: Grazie a voi per aver ascoltato le cagate che avevo da dirvi.

 

 

 

 

postato da donnaprassede78 | 14:45 | commenti (2)
interviste, linguistica


lunedì, 20 febbraio 2006
 

DISCEPOLI DELL’ETERONIMIA A CONFRONTO: DJ GIORGIO LUIGI,

ZIGGY STARDUST, MAJOR TOM E DJ FERDINANDO PERSONA

 

ziggyziggy1

Dj Giorgio Luigi ama David Bowie (e noi amiamo dj Giorgio Luigi per questo). Ma dj Giorgio Luigi ama anche l’alter-ego spaziale di Bowie, Ziggy Stardust, e lo ama così tanto che vuole ricordare brevemente la fenomenologia di questo eteronimo. Ziggy Stardust, connubio tra Iggy Pop e l’artista americano Legendary Stardust Cowboy, è un alieno che arriva dallo spazio e si presenta sulla terra come una rock’n’roll star. Dj Ferdinando Persona, da par suo, non ama David Bowie, ma apprezza Ziggy Stardust, anche se lo trova troppo appariscente. Dj Ferdinando Persona gli preferisce Major Tom, altro eteronimo di Bowie e personaggio sicuramente più schivo e introspettivo rispetto all’ultra-edonista Ziggy. In particolare, dj Ferdinando Persona pensa che i versi

Ashes to ashes, funk to funky, We know Major Tom is a Junkie

 

 siano un ottimo epitaffio per un’entità fittizia.

 

postato da donnaprassede78 | 12:06 | commenti (2)
eteronimia